Soldatesse al fronte

Dopo l’invasione, le donne ucraine hanno imbracciato le armi e si sono schierate in difesa del loro Paese, dimostrando forza, coraggio, resistenza. Ma anche grande umanità nell’aiutare i feriti, gli sfollati, i bisognosi.

Lungo una delle strade del quartiere governativo lo sguardo viene attirato da un manifesto illuminato. Al centro il viso sorridente, giovanissimo, di una soldatessa, con tuta mimetica ed elmetto. Si chiama Nataliya Borisovska – spiega l’affissione –, si è arruolata nelle truppe ucraine nel 2014, durante la guerra del Donbass, la regione separatista dell’Est, al confine con la Russia. In alto, uno slogan in ucraino recita: «Un eroe tra noi». Il manifesto di Nataliya fa parte di una campagna pubblicitaria per chiamare i giovani alle armi. Per le strade di Kyiv si respira un’atmosfera tranquilla. Ancora per poco. Sono, infatti, i giorni che precedono l’invasione russa dell’Ucraina, la tragedia della guerra e di una crisi umanitaria immane, con un esodo massiccio di profughi dal Paese. 
«Fino a qualche anno fa le donne non potevano entrare nell’esercito, ma ora tante giovani vogliono fare il servizio militare», commenta Nataliya Fedorovych, 50 anni, viceministra per le Politiche sociali dal 2014 al 2019, adesso a capo della segreteria del Commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino. L’emancipazione femminile in Ucraina passa anche attraverso il servizio militare aperto alle donne. Ma oggi il sorriso della giovane Nataliya al fronte stride in modo doloroso con l’atrocità di un conflitto che ha devastato il Paese, colpendo prima di tutto proprio le donne e i bambini.
In questa guerra, le soldatesse sono diventate protagoniste. Ma già in precedenza, i dati ufficiali mostravano un significativo aumento nel numero delle donne coinvolte attivamente nel servizio militare (rispetto al coinvolgimento come personale civile). Nel 2020 la percentuale di popolazione femminile inserita tra i militari rappresentava il 14,3 per cento, mentre nel 2017 era del 9,7 per cento; la partecipazione delle donne nelle forze armate ucraine come personale civile costituiva nel 2020 il 10,9 per cento, mentre nel 2017 era il 12,5 per cento. Le donne che nel 2020 hanno partecipato a operazioni di sicurezza e peacekeeping internazionale rappresentavano l’8,3 per cento (6 per cento nel 2019). Dopo l’invasione perpetrata dalla Russia, le ucraine hanno imbracciato le armi e si sono schierate al fianco degli uomini in difesa del loro Paese, dimostrando una forza, un coraggio e una capacità di resistenza sorprendenti, uniti a un radicato sentimento di identità nazionale.

Il seguito sulla rivista.

di Giulia Cerqueti 

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