Sui passi di Francesco

Nel 2026 nasce una rete unitaria che collega gli itinerari francescani di sei regioni italiane: oltre 1.500 chilometri di sentieri che attraversano i luoghi del Poverello, con arrivo ad Assisi.
Francesco d’Assisi è dappertutto. Lo si incontra nei monasteri e negli eremi disseminati nell’Italia centrale, nelle bandiere della pace, nelle canzoni che tanti giovani propongono nelle celebrazioni liturgiche. E, ovviamente, nei cammini a lui intitolati. Ce ne sono decine e decine, in tutto il Paese. Strade antiche e nuove, nate in tempi e territori diversi, che oggi si sta cercando di unificare.
Lo scorso 30 luglio è stato, infatti, presentato il Cammino di Francesco-Cammino della Luce, un progetto che rappresenta la sintesi dei numerosi itinerari ispirati al passaggio di san Francesco e alla storia dell’Ordine francescano. Il risultato è una rete di 1.546 chilometri, comprensiva di direttrici e varianti, che attraversa sei regioni: Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscana e Umbria.
Le varie tratte, percorribili a piedi, sono state individuate sulla base di una valutazione storico-critica effettuata dal Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di san Francesco e hanno Assisi come punto di arrivo.
I vari percorsi
Le direttrici consentono di raggiungere la città umbra muovendo da zone diverse. A nord-est si può partire da Rimini e attraversare la Valmarecchia e il Montefeltro, passando per San Leo, per poi raggiungere il Santuario della Verna e proseguire verso l’Umbria. A nord-ovest si può partire da Firenze, dalla Basilica di Santa Croce, per attraversare il Casentino e raggiungere, anche in questo caso, La Verna. A est ci si può collegare alle Marche e ad Ascoli Piceno, mentre a sud si possono attraversare la Valle Santa reatina e il Lazio per giungere a destinazione.
I luoghi-simbolo
Intorno, il paesaggio cambia continuamente. Si passa dalle foreste dell’Appennino tosco-romagnolo alle colline umbre, dai borghi medievali alle valli del Reatino, fino ai territori montani dell’Abruzzo.
Ma a fare da filo conduttore sono soprattutto i luoghi che hanno fatto da sfondo alla biografia di Francesco. Alla Verna, sul monte Penna, il santo ricevette le stimmate nel 1224. A Greccio, nel 1223, volle rievocare la nascita di Gesù dando origine alla tradizione del presepe. Nella Valle Santa, all’eremo di Fonte Colombo, scrisse la Regola francescana. Agli eremi di Cerbaiolo e Montecasale era solito raccogliersi in preghiera. E poi c’è Assisi, cuore dell’intero sistema, con la Basilica che custodisce la tomba del santo e la Porziuncola, fondamentale nella sua esperienza religiosa.
Tra gli itinerari già esistenti c’è anche il collegamento tra Assisi e Roma, percorribile in entrambe le direzioni. Dalla città in provincia di Perugia, attraverso oliveti e borghi in collina, si raggiunge Spoleto, quindi la valle del fiume Nera, la Cascata delle Marmore e il lago di Piediluco. Il percorso entra poi in Sabina e nella Valle Santa reatina, prima di proseguire verso la Città Eterna e la Basilica di San Pietro.
Il seguito sulla rivista.
di Gianni Di Santo


