Là dove camminava san Francesco

Foto © Frati Minori Cappuccini delle Marche

Il Cammino dei Cappuccini, di 400 chilometri, si snoda lungo la dorsale dell’entroterra marchigiano. Un percorso tra colline, eremi, parchi,
sulle tracce di una storia secolare, all’insegna di una spiritualità condivisa.

Fine estate, tempo di cammini. Soprattutto di cammini dell’anima. E in questo Giubileo della speranza, non possiamo far finta che nella nostra Italia, finalmente, iniziano a esserci vari cammini spirituali che ci regalano, oltre alla fatica del camminare, la dolcezza dell’incontro con l’Altro nel viaggio stesso e la meraviglia del Creato che ci circonda.
Il Cammino dei Cappuccini è uno di questi. Sul sito web dedicato (camminodeicappuccini.it) si legge un invito rivolto ai pellegrini: «Fratello o sorella, che sei incuriosito dal percorso e magari ti stai preparando a intraprenderlo, ricorda: la vita spirituale non è astratta. È concreta come è concreta la strada. Quando la realtà nella sua ripetitività, a volte banale, ti apre all’incontro, alla relazione d’amore con Dio, con i fratelli e le sorelle… questa è la vita spirituale. Non un intimismo religioso chiuso tra quattro mura, ma la vita che scorre sotto i piedi di chi cammina. La vita spirituale è intessuta di gesti, parole, volti, incontri, relazioni».
Poi i religiosi, sempre sul sito, specificano il significato di questo tragitto a piedi, insieme comunitario e individuale: «Prima di te molti frati hanno camminato su questi sentieri. Come figli di san Francesco anche loro si sono immersi nella bellezza e nella fatica della strada ricordando quello che il Santo di Assisi diceva spesso: “Noi siamo pellegrini e forestieri in questo mondo”. La strada allora diventa maestra di vita. Una metafora della vita. Ci si mette in cammino e la meta non è un luogo, ma l’incontro con un volto, con una persona: il Signore nostro Gesù Cristo. E mentre nel cammino della vita andiamo incontro a Lui, presto ci accorgiamo che Egli è già venuto incontro a noi e cammina con noi; respira la nostra aria, è presente alla nostra mensa, illumina i nostri sorrisi, porta con noi le fatiche della giornata».
Questo Cammino è l’unico itinerario spirituale in Italia direttamente promosso e gestito da un Ordine religioso. Si sviluppa in 17 tappe e attraversa cinque province e 27 Comuni dell’entroterra marchigiano, partendo dal convento di Fossombrone, in provincia di Pesaro e Urbino, per arrivare ad Ascoli Piceno, passando per monasteri, eremi e borghi storici, come Fonte Avellana, Fabriano, Cingoli, Camerino. È un itinerario pensato non solo per i pellegrini, ma anche per camminatori curiosi, giovani e viaggiatori alla ricerca di autenticità. 
Il Cammino ha proposto a fine agosto un’iniziativa di cinque giorni riservata agli under 35, Giovani in Cammino-Sui passi della speranza. Ha, inoltre, dato alle stampe in questi mesi la seconda edizione, aggiornata, della guida ufficiale Il Cammino dei Cappuccini. 400 km da Fossombrone ad Ascoli Piceno, pubblicata dall’editore Terre di mezzo. Firmata da fra Sergio Lorenzini, ideatore del cammino e Ministro della Provincia Picena dei Cappuccini, e da Stefano Ricci, sociologo e guida ambientale, il volume offre: cartine dettagliate e altimetrie delle tappe; informazioni sull’ospitalità lungo il percorso; approfondimenti storici, spirituali e culturali; una nuova sezione dedicata agli Assaggi di cammino; percorsi brevi pensati per chi ha pochi giorni a disposizione, ma vuole comunque vivere l’esperienza. Una proposta editoriale che si inserisce nel filone del turismo slow, con un’attenzione particolare al racconto del territorio, delle sue comunità e dei valori francescani che ispirano il progetto.

Il seguito sulla rivista.

di Gianni Di Santo

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