Polpette di sant’Antonio

Foto Getty Images

Le polpette, amate da tutti, mettono d’accordo grandi e piccini. Spesso preparate con alimenti di recupero, devono essere rigorosamente fritte o immerse in un fumante sugo di pomodoro.
Non è chiaro chi sia l’inventore, ma secondo una delle teorie più accreditate, riportata dal Gambero rosso, la preparazione avrebbe origine in Persia e si sarebbe poi diffusa in tutto il Medio Oriente. Con l’occupazione araba, avrebbe raggiunto l’Europa, in particolare Spagna e Italia.
La parola «polpetta» appare per la prima volta nel Quattrocento nel libro De arte coquinaria del maestro Martino da Como, patriarca di Aquileia. Sebbene l’origine di queste “palline” resti ancora incerta, una cosa è sicura: chiunque le abbia assaggiate nel corso dei secoli ne è rimasto così estasiato da tramandare le varie ricette fino ai giorni nostri.
Qui vi proponiamo le polpette di sant’Antonio nella versione della trasmissione tv Un posto a tavola: piatto tipico di Assisi, è servito ai pellegrini nelle trattorie della frazione di Santa Maria degli Angeli. La tradizione vuole che queste polpette siano portate in tavola il giorno di Sant’Antonio.

(difficoltà: facile – preparazione: 1 ora – 4 porzioni)

per le polpette: 500 g di carne macinata mista, 2 uova, 100 g di parmigiano reggiano, 1 cucchiaio di pinoli, 2 cucchiai di uvetta sultanina, pangrattato q.b., sale, pepe, noce moscata
per il sugo: 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 800 g di passata di pomodoro, olio extravergine di oliva

Iniziate mettendo a mollo l’uvetta in acqua tiepida e preparando il soffritto per il sugo: pulite le verdure, affettate la cipolla e tagliate a dadini la carota e il sedano. Versate il tutto in un’ampia padella con un filo di olio e fate soffriggere lentamente. Nel frattempo preparate le polpette: in una ciotola ponete la carne, il parmigiano, i pinoli, l’uvetta ammollata e strizzata, le due uova sbattute. Mescolate, grattugiate un pizzico di noce moscata e regolate di sale e pepe. Unite il pangrattato, quanto basta perché il composto abbia la giusta consistenza.
Versate la passata nel soffritto, salate e fate sobbollire per 20 minuti, finché il sugo si sarà ristretto. Intanto assemblate le polpette, che devono essere non più grandi di una noce. Quando il sugo sarà pronto, ponetele delicatamente nella padella e fate cuocere per 15 minuti. Servitele con il sugo.

Lascia un commento