La via di Francesco

Un viaggio attraverso la Toscana, l’Umbria, il Lazio, ripercorrendo i passi del Santo di Assisi: è questa la via di Francesco, un itinerario che unisce i luoghi più significativi della sua vita e della sua predicazione.
«Il cammino attraversa tre regioni, collegando i principali luoghi della vita francescana», conferma monsignor Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, durante la trasmissione Un posto a tavola. «Non si tratta di un percorso antico e ha una storia curiosa, perché è stato ideato contemporaneamente da persone di varie nazionalità: le prime guide sono state, infatti, pubblicate negli anni Novanta in Olanda e in Germania. La via unisce vari tratti di cammini che esistevano precedentemente, come la via degli Olivi o il Sentiero francescano della pace».
La strada è percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo e offre a pellegrini e viandanti un’opportunità unica per immergersi nei paesaggi e nella spiritualità che hanno accompagnato la vita del Poverello.
Un pellegrinaggio, quindi, ma anche un’esperienza di riscoperta della natura e di ricerca interiore.
E proprio nella fedeltà alla storia di Francesco risiede il fascino della via: i paesaggi che accolgono i pellegrini sono gli stessi che hanno ispirato il Santo, i borghi conservano la memoria delle sue parole, i viandanti che si incontrano lungo il cammino sembrano ancora oggi respirare la sua spiritualità.
L’Umbria, in particolare, rimane la terra di Francesco, impregnata di un’aura di semplicità, di amore per le piccole cose, di rispetto per tutte le creature e di accoglienza verso l’altro, chiunque sia.
Il seguito sulla rivista
di Lucilla Perrini


