La democrazia sempre da difendere

Sarà una Pasqua diversa, quella di quest’anno. La guerra «sul pianerottolo di casa», come è stata definita l’aggressione della Russia contro l’Ucraina, ci pone più di un problema. Ci dice di quanto siano fragili e sempre da difendere i valori che abbiamo conquistato. Di quanta vigilanza e capacità di dialogo ci vogliano per non scivolare verso un sistema che fa dell’uso della forza l’unico linguaggio. L’attacco della Russia non è solo una guerra contro la sovranità di un Paese, ma il tentativo di affermare, come Putin ha più volte detto negli scorsi anni, che «i valori occidentali sono obsoleti». Un po’ di responsabilità è anche nostra.  Dei partiti nazionalisti che con il regime russo hanno flirtato per una manciata di voti in più, dei fabbricanti di fake news che imbrigliano il pensiero critico e avvelenano i pozzi del dialogo. Di chi ha dimenticato che, per essere forti, le democrazie hanno bisogno di essere più inclusive, più attente ai bisogni di tutti. Non sappiamo se questa guerra finirà per coinvolgere direttamente anche noi. 

Il seguito sulla rivista.

di Annachiara Valle

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