Il fritto di carnevale

Oltre alle classiche frittelle dolci, perché non sperimentare anche piatti salati della nostra tradizione gastronomica?

Pizza fritta montanara (Napoli)
(difficoltà: facile– tempo di preparazione: 60 minuti )

Per 12 pizzette: 800 g di pasta per pizza, 400 g di pomodori pelati San Marzano, una cipolla, uno spicchio di aglio, mozzarella q.b., parmigiano q.b., 12 foglie di basilico, olio extravergine di oliva q.b., sale, olio di semi di arachidi

Soffriggete una cipolla e uno spicchio d’aglio tritati molto finemente in un filo di olio di oliva, aggiungete i pomodori e lasciate cuocere fino a quando il sugo non sarà diventato denso. Dividete la pasta per pizza in tante palline, del peso di circa 60 g ognuna. Stendete con le mani le palline: ogni pizza fritta deve avere un diametro di circa 8-10 cm, con il bordo pi pesso e il centro un po’ più fine. Friggetele in una padella con abbondante olio di arachidi per circa 2 minuti per lato o comunque fino a quando non diventeranno leggermente dorate. Le pizze devono essere coperte per circa tre quarti dall’olio perchè siano cotte in modo ottimale. Toglietele dal fuoco, scolatele e adagiatele sulla carta assorbente. A questo punto versate un cucchiaio di sugo su ogni pizzetta bollente, aggiungete la mozzarella a cubettini e una foglia di basilico fresco. Infine, date una leggera spolverata di parmigiano e gustatele le calde.

Sciatt della Valtellina
(difficoltà: facile – tempo di preparazione: 30 minuti)

300 g di farina di grano saraceno, 200 g di farina bianca, 300 g di formaggio Casera, due cucchiai di pane grattugiato, un bicchierino di grappa, acqua gasata q.b., olio di arachidi q.b., un pizzico di lievito

Impastate la farina di grano saraceno con la farina bianca utilizzando dell’acqua gasata fino a ottenere un composto abbastanza consistente. Unite il formaggio tagliato a dadini, il pane grattugiato, un pizzico di lievito e la grappa. Fate scaldare l’olio in una pentola capiente. Quando inizia a friggere fate scivolare un po’ di impasto aiutandovi con un cucchiaio. Cuocete pochi per volta gli sciatt per evitare che si attacchino, lasciateli gonfiare e colorire, a quel punto scolateli e serviteli su un letto di insalata.

Melanzane sarde al carasau 
(difficoltà: facile – tempo di preparazione: 50 minuti)

Una melanzana, 100 g di Casilozu (formaggio sardo), un uovo, farina 00 q.b., un foglio di pane carasau, olio di oliva q.b., sale

Tagliate la melanzana in fette sottili. Salate le fettine e lasciatele spurgare in un colapasta per circa mezz’ora, quindi asciugatele. Accoppiate le rondelle a due a due, mettendo in mezzo una fetta sottile di formaggio Casizolu, compattatele bene e passatele nella farina, nell’uovo battuto e, infine, nel pane carasau ridotto a pezzi piccolissimi. Friggete le melanzane in quattro dita di olio ben caldo, girandole per dorarle uniformemente. Scolatele e riponetele su carta da cucina salando leggermente. Servite il fritto caldo.

Ravioli fritti all’emiliana
(difficoltà: facile – tempo di preparazione: 20 minuti)

Un rotolo di pasta fresca (250 g), 150 g di emmental, 60 g di pasta d’acciughe, un uovo, olio di arachidi, farina q.b.

Riducete il formaggio emmental a minuscoli dadini, srotolate la pasta fresca sulla spianatoia leggermente infarinata. Ricavatene, usando la rotella tagliapasta, venti quadrati di circa sei centimetri di lato, spennellateli con un po’ di uovo sbattuto. Ponete al centro di ogni quadrato un cucchiaino di pasta d’acciughe e un cucchiaio di dadini di formaggio. Ripiegate ogni quadratino di pasta su se stesso formando dei triangoli e premeteli con le dita lungo i bordi in maniera da saldare bene il ripieno all’interno. Scaldate abbondante olio in una padella e friggete i ravioli salati finché saranno ben gonfi e dorati. Sgocciolateli appoggiandoli su fogli di carta assorbente e serviteli immediatamente, ben caldi.

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