«La pace è possibile!»

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«Disarmata e disarmante», la definisce papa Leone. E non solo al momento dell’elezione. Prevost continua a ripetere spesso qual è il segreto per arrivare alla fine dei conflitti. Ed è quello di avere al centro Cristo. E con lui l’umanità intera. Lo ha detto anche in terre che conoscono bene i conflitti, le invasioni, le guerre civili e gli attacchi esterni. Nel suo primo viaggio apostolico, in Turchia e Libano, ha toccato con mano le ferite di popoli e Paesi e ha detto con forza che la lotta armata non è una strada, che le armi procurano solo distruzione e che solo la diplomazia e cuori «disarmati» possono portare a una pace giusta e duratura. Ha ribadito, rinsaldando la speranza di quei popoli e di tutto il mondo, che, anche in situazioni difficili, «la pace è sempre possibile!».
Lo ricordiamo anche noi, in questo mese di gennaio che comincia con la Giornata mondiale della pace voluta da Paolo VI. Vogliamo ripeterla molte volte, questa parola, «pace», per iscriverla nei nostri animi, per agirla nei nostri comportamenti, per averla sempre presente nelle nostre menti.

Il seguito sulla rivista.

di Annachiara Valle

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