Piante, cosa puoi (e non puoi) portare in valigia

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L’Autorità europea per la sicurezza alimentare lancia la campagna #PlantHealth4Life per incentivare la protezione delle piante, ma anche del cibo, dell’ambiente e dell’economia. Attiva dal 2022 e giunta nel 2025 alla terza edizione, l’iniziativa coinvolge 26 Stati membri, 5 Paesi candidati e la Svizzera, con l’obiettivo di informare i cittadini sulla salute del patrimonio verde.
Parassiti e malattie vegetali possono, infatti, diffondersi rapidamente e compromettere interi ecosistemi. Anche i viaggi, spesso sottovalutati, rappresentano una via d’accesso a questi rischi nascosti: acquistare piante o semi all’estero può sembrare un gesto innocuo, ma alcuni organismi nocivi, come la Xylella, il coleottero giapponese o la Spodoptera frugiperda, viaggiano facilmente, annidati in foglie, radici o terra.
Per questo, l’introduzione di piante e prodotti vegetali provenienti da Paesi extra-europei è consentita solo se accompagnata da un certificato fitosanitario rilasciato dalle autorità della nazione d’origine: una sorta di passaporto verde che attesta l’assenza di organismi pericolosi. Il documento può essere richiesto anche da chi acquista piante per hobby, non solo per fini commerciali. Le regole valgono anche per gli acquisti online: le piattaforme che vendono piante provenienti da Paesi terzi devono garantire la tracciabilità e il rispetto delle normative fitosanitarie.

Il seguito sulla rivista.

di Savio

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