E uscimmo a riveder le stelle

Foto Getty Images

Che siano in montagna o al mare, in Italia o all’estero, i luoghi prescelti per l’osservazione del firmamento devono essere privi di inquinamento luminoso. Così la vostra astrovacanza sarà perfetta.

In fila, come ogni anno. A osservare le stelle. Studiosi, ricercatori, appassionati, coppie, famiglie: c’è posto per tutti sotto il cielo stellato che, nella serata del 12 agosto, dà il meglio di sé. Per godersi davvero lo spettacolo, l’importante è scegliere un luogo privo di inquinamento luminoso: meglio, dunque, in montagna o anche al mare, perché no, magari su una barca ancorata al largo.
Gli esperti sostengono che le meteore sono osservabili tutta la notte, ma sono più luminose nelle ore più buie, dalle 23 alle 4 del mattino, cioè dopo il tramonto della luna e prima dell’alba. Da qualche anno, sono in voga le astrovacanze, a dimostrazione del fatto che al fascino millenario delle stelle cadenti facciamo fatica a rinunciare. E fissare il cielo alla ricerca della scia luminosa vale il tempo dell’attesa. Perché c’è un desiderio, anzi, il desiderio, da affidare a una stella.
Non è un caso che nel 2025 le avventure astrali registrino un aumento significativo, con addirittura il 46 per cento dei viaggiatori italiani della Gen Z attratto dall’osservazione del manto celeste. L’anno è particolarmente favorevole: eclissi lunare, super lune, piogge meteoriche e massima attività solare. C’è chi si accontenta di un plaid per terra e del naso all’insù e chi, invece, programma una vacanza ad hoc. Astrofili, astrofotografi, principianti sono già al lavoro per scegliere la località giusta, dove poter lasciare gli strumenti montati dormendo sul posto. Diversi hotel hanno puntato sulle astrovacanze, investendo in lezioni al telescopio, mappe astrali, carte geografiche, persino calici di spumante serviti in piena notte.
L’Irlanda, la regione verde per eccellenza, è, per esempio, un Paese ideale per osservare le stelle. Con il suo basso tasso di bagliori artificiali, è uno dei luoghi più suggestivi al mondo per ammirare le costellazioni, con siti accreditati a livello internazionale, dove i cieli sono protetti e valorizzati in quanto importante risorsa educativa, culturale, paesaggistica. A Valencia, in Spagna, si moltiplicano i santuari dell’astronomia: luoghi in cui il cielo notturno è così limpido e buio da offrire uno spettacolo straordinario. A meno di un’ora dalla città, si trovano due aree certificate come Destinazioni Starlight, il riconoscimento internazionale assegnato ai territori migliori per l’osservazione celeste. Si tratta dell’Alto Turia e della Tierra Bobal, che insieme comprendono 14 piccoli Comuni immersi nella natura, tra i rilievi e le vallate dell’entroterra valenciano. La prima zona include località come Aras de los Olmos, Chelva e Titaguas, dotate di osservatori amatoriali e punti panoramici attrezzati. La seconda, invece, si estende nell’area di Utiel-Requena, famosa anche per i suoi vigneti.
Non manca il mare, ovviamente. Osservare le stelle navigando in luoghi isolati, senza il traffico dei motoscafi e le luci che provengono dalla riva, è davvero uno scenario imperdibile.
Alcune compagnie di crociere propongono destinazioni perfette per ammirare il firmamento. Per esempio, le Hawaii dove, all’Haleakala National Park, si possono osservare le stelle oppure alle Mauritius, che offrono un punto di vista incredibile sul cielo notturno e sulla Via Lattea. Senza dimenticare la Norvegia: le sue aurore boreali sono raccontate anche dai grandi scrittori, catturati dal fascino dei tramonti senza fine.

Il seguito sulla rivista.

di Gianni Di Santo

Lascia un commento