Il Cammino di Santiago de Compostela

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Il Cammino di Santiago è un intreccio di percorsi, emozioni e significati che convergono in un’unica meta: Santiago de Compostela, capoluogo della Galizia, dove secondo la tradizione riposa l’apostolo Giacomo.
«Questo tragitto è il pellegrinaggio per eccellenza», racconta monsignor Paolo Giulietti durante la trasmissione Un posto a tavola, «sia storicamente sia numericamente. Sono, infatti, moltissimi i pellegrini che si mettono in cammino attraversando il Nord della Spagna, incontrando città meravigliose».
Tra i tanti itinerari «il più celebre è il Cammino Francese», spiega il professor Paolo Caucci von Saucken, storico e saggista, «che parte da Saint-Jean-Pied-de-Port, in Francia, attraversa i Pirenei, passa da Roncisvalle e si snoda per circa 800 chilometri attraverso città-simbolo come Pamplona, Burgos, León e Astorga, seguendo le indicazioni della storica Guida del pellegrino nel testo medievale Liber Sancti Jacobi».
Ma il viaggio verso Santiago si articola in molti percorsi: «C’è il Cammino del Nord», prosegue von Saucken, «che parte da Irun lungo la costa cantabrica; il Primitivo, che inizia da Oviedo ed è lungo 321 chilometri; il Portoghese centrale, che si estende per 621 chilometri. E anche itinerari meno noti come il Cammino Inglese, il più breve, che inizia a Ferrol ed è lungo 145 chilometri; la Via de la Plata, che si snoda attraverso la Spagna centrale, partendo da Siviglia e arrivando a Santiago, per un totale di circa 900 chilometri; il Cammino Sanabrese e altri ancora».

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di Lucilla Perrini

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