Il Cammino francescano della Marca

Ci sono esperienze che non si raccontano, ma si vivono. Il Cammino francescano della Marca è una di queste: 167 chilometri di sentieri e strade sterrate che uniscono due regioni, Umbria e Marche. Da Assisi ad Ascoli Piceno, questo percorso è un’immersione nella storia, nella natura e nella spiritualità di un territorio che racchiude secoli di tradizioni, «nel segno di san Francesco», racconta monsignor Paolo Giulietti, «ma anche di sant’Emilio, patrono di Ascoli e protettore contro i terremoti, che hanno colpito questa terra, soprattutto nel 2016. È la terra dei Fioretti, piccoli racconti con una morale, che si concludevano tutti con la frase “a laude di Cristo, amen”».
Partendo da Assisi, luogo iconico della spiritualità francescana, il cammino si snoda tra uliveti e borghi senza tempo, come Spello e Foligno. «I pellegrini si trovano a seguire le orme del poverello», racconta Maurizio Serafini, guida escursionistica, «che percorse queste terre 800 anni fa. La traversata dell’Appennino umbro-marchigiano è una danza tra altopiani, crinali panoramici e valli. In otto giorni si attraversano 17 paesi e quattro parchi: Parco regionale del Monte Subasio, Parco dell’Altolina, Parco regionale di Colfiorito, Parco nazionale dei Monti Sibillini».
Si passa dalle acque limpide delle sorgenti e dalle cascate della Valle del Menotre alle paludi e agli altopiani di Colfiorito. Da qui il paesaggio cambia ancora: boschi selvaggi lasciano spazio a cime che regalano scorci sul mare Adriatico, mentre dolci colline si trasformano in calanchi argillosi. La gola del Fiastrone, nel Parco dei Monti Sibillini, rappresenta forse il tratto più selvaggio e suggestivo.
Un percorso che, nel suo complesso, è anche un mosaico di storia e cultura: dalle vestigia romane di Assisi e Foligno agli intatti borghi medievali di Sarnano e Ascoli, dai castelli di Pievefavera e Cessapalombo alle meraviglie carolinge e longobarde. Lungo la via, antichi conventi, chiese gotiche e romaniche, piccoli eremi sembrano fatti apposta per accogliere i pensieri dei viandanti. Tra tutti, il convento francescano di San Liberato e i centri spirituali di Assisi, Sarnano e Ascoli.
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di Lucilla Perrini


