Etichette, scatta l’obbligo di indicare l’origine della frutta secca

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Nocciole, mandorle, pistacchi, noci sgusciate. Prelibatezze che arricchiscono la tavola durante le festività natalizie e non solo. Ora la normativa stabilisce che il consumatore debba essere maggiormente tutelato. Secondo il Regolamento europeo numero 2429 del 2023, infatti, dal 1° gennaio 2025 l’etichetta e l’imballaggio dovranno indicare l’origine dei prodotti.
«Si tratta di una novità importante», annuncia il ministero dell’Agricoltura sulla sua pagina Facebook, «per garantire ai cittadini maggiore trasparenza e qualità. L’indicazione obbligatoria aiuterà, infatti, a distinguere la località di provenienza da quella di confezionamento. Un risultato utile per l’Italia, per gli utenti e per le imprese che credono nell’eccellenza». Il provvedimento fa sì che i consumatori abbiano la possibilità di sostenere l’agricoltura locale e di scegliere con più consapevolezza, rendendo nel contempo più difficile realizzare frodi alimentari.
Ecco, in questo caso, come in molti altri, l’Unione europea ha raggiunto un traguardo significativo.

Il seguito sulla rivista.

di Savio

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