Steve McCurry Sguardi di umanità

Steve McCurry è, da oltre cinque decenni, una delle figure più iconiche della fotografia contemporanea. Nato a Philadelphia 74 anni fa, si è laureato nel 1974 in cinematografia e teatro presso l’Università della Pennsilvanya, che gli ha poi conferito una seconda laurea ad honorem. Ha poi collaborato, in qualità di fotografo, con la testata giornalistica Today’s. Alla fine degli anni Settanta ha cominciato a lavorare come freelance. La svolta nella sua carriera avviene nel 1979, quando entra nelle zone afghane controllate dai mujahiddin, appena prima dell’invasione russa. Nel ritorno porta con sé rotoli di pellicola. Per riuscire ad attraversare il confine senza essere scoperto li cuce tra i vestiti. I suoi reportage dall’India e dall’Afghanistan, i Paesi con cui maggiormente si identifica il suo lavoro, lo hanno reso celebre in tutto il mondo.
Le sue immagini a colori, che combinano al meglio l’arte del reportage, della fotografia di viaggio e dell’indagine sociale, sono state pubblicate su numerose riviste internazionali, ma il nome di McCurry rimane in particolare legato a National Geographic, di cui ha realizzato la copertina più famosa di tutti i tempi. La foto, scattata nel 1984 in un campo profughi di Peshawar, in Pakistan, ritrae un’orfana dodicenne di etnia pasthun, identificata solo nel 2002 come Sharbat Gula, nata il 20 marzo 1972. Lo scatto, diventato simbolo globale della condizione dei rifugiati, colpisce per gli straordinari occhi verdi, intensi e penetranti, della giovane, alla quale poi McCurry non ha mai fatto mancare il proprio sostegno aiutando lei e la sua famiglia, nel 2021, a fuggire dall’Afghanistan. Questa foto capolavoro si può ammirare da vicino, fino al 18 maggio 2025, a Biella, la località piemontese che dal 2019 fa parte del network delle Città creative Unesco. Fa parte, infatti, della mostra Uplands&Icons, allestita negli spazi di Palazzo Gromo Losa (un moderno centro espositivo, ma anche un originale contenitore di progetti culturali e sociali di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella) e Palazzo Ferrero. La curatrice Biba Giacchetti ha raccolto 128 scatti di McCurry in due sezioni.

Uplands & Icons
fino al 18 maggio 2025
Biella, corso del Piazzo 22-24 e 29
www.mccurrybiella.it

Il seguito sulla rivista.

di Roberto Zichittella

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