Sogno a occhi aperti

In questo inizio di 2025 vi proponiamo un viaggio onirico, ma con i piedi per terra. Con la speranza del Giubileo nel cuore, speriamo anche noi in un mondo migliore per i giovani, per l’ambiente, per il lavoro, per i popoli, per la Chiesa. Un mondo che si può costruire, attuando politiche nazionali e internazionali animate dall’amore per l’umanità.
In questo inizio d’anno dedicato alla Speranza, quella con la S maiuscola, che non delude, proviamo a immaginare il mondo come potrebbe essere. Se solo si mettessero in pratica impegni, progetti, percorsi già tracciati potremmo vivere una realtà diversa. Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale abbiamo disegnato il volto di un pianeta che si riappropria di sé stesso. Tornando a essere pulito, accogliente, con meno contraddizioni. Non solo foto, abbiamo fatto un esercizio di fantagiornalismo, ma con i piedi per terra. Leggerete, dopo la bella riflessione sul senso della Speranza cristiana, le cronache che vorremmo sfogliare nel corso di questo 2025. Pace fatta in Ucraina e Medio Oriente, obiettivi raggiunti della Cop 29 sul clima, giovani che tornano a lavorare in Italia, migranti che non muoiono in mare, opere d’arte ritrovate, una Chiesa che mette in pratica il Concilio… Sogni a occhi aperti, dirà qualcuno. Ma perché non sognare, sapendo che alcune delle soluzioni sono praticabili se solo fosse l’amore per l’umanità a determinare le politiche nazionali e internazionali e non la ricerca di consenso per continuare a difendere gli interessi di pochi? Sogni, non utopie, le guerre che cessano affinché le popolazioni possano vivere serenamente come sperano. Sogni, non utopie, servizi pensati per le persone, tenendo conto di quelle più fragili, con il passo più lento. Sogni, non utopie, un mondo senza rifiuti in cui il profitto dei ricchi non compri il potere di inquinare anche i poveri. Sogni, non utopie, una Terra in cui ciascuno si senta a casa, con il diritto a restare nel proprio Paese e con quello a partire per realizzarsi in un’altra nazione.
Abbiamo voluto credere che questo sia possibile e ve lo raccontiamo immaginando, partendo da dati reali, di sfogliare pagine di giornale finalmente piene di buone notizie. Sperando che davvero, in questo 2025 e negli anni che verranno, i nostri sogni possano trovare realizzazione. Per sanare, il più possibile, l’umanità oggi così tanto ferita.
di Annachiara Valle


