Donne che lottano per le donne

Un libro ricorda suor Teodora Campostrini, un altro Fida Stinchi, madre di Aldo Moro. Vissute in epoche e luoghi diversi, entrambe sono state paladine dell’emancipazione scolastica e culturale femminile.

Una delle battaglie più faticose in cui sono impegnate le organizzazioni internazionali per i diritti umani, a partire da Amnesty International, è quella per l’istruzione femminile. La storia del premio Nobel per la pace 2014 Malala Yousafzai, sopravvissuta a un attentato dei talebani che volevano impedirle di andare a scuola, è esemplare. Ma privare le bambine del diritto all’istruzione, come accade ancora oggi in Afghanistan e non solo, è il principale strumento del potere maschile per esercitare il controllo sulle donne. Oggi, agli occhi del mondo occidentale, dove le ragazze hanno superato i coetanei in molti livelli d’istruzione, tutto questo sembra una barbarie. Eppure soltanto cinquant’anni fa anche le donne del mondo cosiddetto evoluto hanno dovuto scontrarsi con l’ottusità di chi considerava inutile farle studiare, tanto che gran parte delle rivendicazioni femministe, in Italia e non solo, riguardava proprio l’istruzione femminile. La riforma Gentile, nel 1923, aveva introdotto l’obbligo scolastico fino ai 14 anni di età per tutti, ma pochi, soprattutto nei ceti sociali più bassi, lo rispettavano. A rimetterci erano prevalentemente le bambine. 
Tuttavia, anche prima dell’avvento del femminismo ci sono state donne che hanno riconosciuto la profonda ingiustizia di questa disparità e hanno cercato di porvi rimedio. E oggi, l’esperienza di due di loro, suor Teodora Campostrini e Fida Stinchi, diversissime eppure impegnate nella stessa missione, è raccontata in due libri, dai quali emerge con chiarezza l’intento innovatore che le ha guidate. 
Nata nel 1788, la religiosa ha fondato l’Istituto Campostrini, ancora oggi una delle scuole più rinomate di Verona. A lei, in occasione del bicentenario della stesura delle Proto Costituzioni (datate 1822), l’Istituto ha voluto dedicare un nuovo volume (Teodora Campostrini. La sua vita, il suo Istituto, la sua eredità, a cura di Rosa Meri Palvarini e Massimo Schiavi, pp. 282, € 40) che illustra il percorso verso la fondazione della sua congregazione e della scuola. Perché il lascito più importante della suora, figura carismatica e di rara originalità per il suo tempo, è un progetto di istruzione gratuita dedicato alle bambine.

Il seguito sulla rivista.

di Annalisa Misceo

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