Strepitosa Matilda De Angelis

L’attrice trentenne è la protagonista della serie La legge di Lidia Poët, le cui nuove puntate vanno in onda in queste settimane su Netflix e sono un piccolo gioiello per ambientazione e recitazione.
In pochi anni, ha fatto carriera. Oggi è la giovane attrice italiana di maggior talento. Così selvaggiamente brava che Luc Besson l’ha voluta per la parte di una vampira nel suo horror sentimentale Dracula-L’amore perduto. E lei ha fatto un figurone. Matilda De Angelis, trentenne bolognese che vive tra Roma (dove lavora) e Milano (dove c’è il compagno Alessandro De Santis, cantante nel duo Santi Francesi), non deve più dannarsi per procacciarsi un ruolo. Anzi, non sa più a chi dire di no. Tutti la vogliono, tutti la cercano. E a ragion veduta. Che sia brava lo si è capito fin dal debutto sullo schermo, scelta da Matteo Rovere per affiancare Stefano Accorsi (oppure viceversa?) nel film Veloce come il vento: storia della rinascita di un pilota fallito, vittima della droga, che si riscatta attraverso il talento al volante della sorella minore. Un esordio folgorante, quello di Matilda, convincente sia sul piano umano sia nelle spericolate sequenze di gara. Malgrado l’apparente timidezza e una fastidiosa acne sulle gote. Ma l’adolescenza è passata e lei è sbocciata in una giovane donna dalla bellezza elegante, con il dono di rendere credibile qualsiasi personaggio.
«A 23 anni, per mesi non sono uscita di casa. Soffrivo di un’acne feroce, ma era la manifestazione di un disagio più profondo», confida De Angelis. «C’è chi soffre di mal di testa, chi ha la schiena bloccata. Io avevo l’acne. Il corpo non mente mai, c’è sempre qualche motivo dietro. Ne sono uscita con un percorso individuale, con la terapia».
E in parallelo col successo professionale. Capelli castano scuri, occhi verde muschio, viso dall’ovale angelico, ma illuminato da uno sguardo saettante: Matilda comincia a farsi notare sul set. Prima nei videoclip musicali (Tutto qui accade dei Negramaro, Litoranea di Elisa), poi come interprete nei film di registi di vaglia: Una famiglia di Sebastiano Riso, Il premio di Alessandro Gassmann, L’incredibile storia dell’Isola delle Rose di Sydney Sibilia (meritando il David di Donatello), Il materiale emotivo di Sergio Castellitto, La vita da grandi di Greta Scarano, Fuori di Mario Martone accanto a Valeria Golino (valsole il Nastro d’Argento come migliore attrice non protagonista). A darle popolarità è stato soprattutto il serial The Undoing-Le verità non dette: sei episodi diretti per la rete americana Hbo dalla regista danese Susanne Bier, in cui De Angelis ha condiviso la scena con Hugh Grant e Nicole Kidman.
Il seguito sulla rivista.
di Maurizo Turrioni


