La via Francigena

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In occasione dell’Anno santo, i percorsi che portano a Roma diventano protagonisti di pellegrinaggi unici, aperti a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza di spiritualità. In queste pagine vi accompagneremo lungo la via Francigena, che parte da Canterbury.

La via Francigena è molto più di un itinerario da percorrere a piedi o in bicicletta: è un filo che intreccia storia, cultura, arte, spiritualità, unendo popoli e idee attraverso i secoli. Oggi, come mille anni fa, i pellegrini seguono un percorso che attraversa cinque Stati, 16 regioni e oltre 600 Comuni, da Canterbury, in Inghilterra, fino a Roma. Monsignor Paolo Giulietti, conduttore di Un posto a tavola su Libera Tv, ricorda le origini di questo cammino: «La Francigena è una via importantissima che risale all’epoca longobarda. Era chiamata anche via del Monte Bardone, l’attuale valico della Cisa. I Longobardi, per unire i territori della Lombardia, con capitale Pavia, e quelli della Toscana, con capitale Lucca, avevano bisogno di un passaggio non controllato e scelsero proprio questo Monte, il mons longobardorum. La via fa parte dell’asse che collega tre grandi mete: Roma, Santiago, Gerusalemme, le peregrinationes maiores dell’Europa medievale».
La Francigena è stata riscoperta solo di recente, in occasione del Giubileo del Duemila, ma in pochi anni ha ritrovato vitalità. Per Monica D’Atti, autrice della guida La via Francigena, «è una strada di una ricchezza enorme, ultimamente percorsa da tantissimi stranieri più che dagli italiani. Francigena significa “generata dalla Francia”: nasce dalla Francia, scende dalle Alpi. Da qui partono due direttrici: la più famosa è la via di Sigerico, che passa per il Gran San Bernardo, e poi c’è la via del Monginevro, molto utilizzata perché era un passo più basso e quindi percorribile per molti più mesi all’anno»

Il seguito sulla rivista.

di Lucilla Perrini

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