Quando i libri ispirano la fede

A Napoli, al Premio dedicato al cardinale Michele Giordano, l’arcivescovo Domenico Battaglia ha sottolineato il valore della cultura, che può contrastare le mafie, risvegliare le coscienze e rinnovare la società.
«A tutti un grato ringraziamento perché i libri non sono passati di moda, ma restano un potente mezzo perché si possa pensare un reale cambiamento del nostro vivere». Così l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia, ha concluso la 13ª edizione del Premio cardinale Michele Giordano, di cui è presidente. La premiazione si è svolta nel capoluogo campano, nella Basilica Santuario Incoronata Madre del Buon Consiglio e dell’Unità della Chiesa, dove è sepolto il porporato lucano che per diciannove anni ha guidato l’arcidiocesi partenopea. Il riconoscimento ha il patrocinio della Chiesa di Napoli e dell’Ordine dei giornalisti della Campania. Antipapi (Laterza) di Mario Prignano, caporedattore centrale del Tg1, è stato il libro vincitore. Secondo classificato il volume Mafie e Chiesa (Rcs) di Annachiara Valle, direttore di Madre, oltre che vaticanista di Famiglia Cristiana. Terzo posto per il testo Camminare insieme (Ave) di Enzo Romeo, vaticanista del Tg2. Inoltre, la commissione ha assegnato un premio speciale a Linea segreta (San Paolo) di Antonio Preziosi, direttore del Tg2. Menzioni speciali per i volumi Sui fiumi di Babilonia (Armando) di Giorgio Di Bernardo, giornalista aerospaziale, e La carità del Papa (Editoriale Romani) di Andrea Gagliarducci, vaticanista di Aci Stampa, oltre che per monsignor Stefano Sanchirico, officiale dell’Archivio apostolico vaticano. Infine, la presidenza del riconoscimento, in via straordinaria, ha assegnato un premio al documentario León de Perú, prodotto dalla Direzione editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede e realizzato dai giornalisti Salvatore Cernuzio, Felipe Herrera-Espaliat e Jaime Vizcaíno Haro.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, i presuli Michele Autuoro, vescovo ausiliare di Napoli e presidente della Commissione episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese della Conferenza episcopale italiana (Cei); Vincenzo Pelvi, arcivescovo emerito di Foggia-Bovino; Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi e arcivescovo-vescovo emerito di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti. Tra i convenuti anche Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli, presidente della Regione Campania e ministro del Lavoro nel governo di Massimo D’Alema, e Teresa Armato, assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune partenopeo, in rappresentanza del sindaco del capoluogo campano, Gaetano Manfredi.
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di Francesco Antonio Grana


