Il potere di un sorriso

Foto Getty images

Ogni sorriso racconta una storia che non ha bisogno di parole. È un’espressione semplice, ma in realtà ricca di significati profondi: intreccia biologia, cultura ed emozioni, trasformandosi in una lingua universale che abbatte barriere e crea connessioni autentiche. Non a caso i neonati sorridono sin dai primi giorni di vita: è un linguaggio innato che rafforza immediatamente il legame con chi li accudisce.
E proprio per ricordare il suo potere silenzioso, Harvey Ball, l’artista inventore della celebre faccina gialla che ride, ha istituito nel 1999 la Giornata mondiale del sorriso che si celebra ogni anno il primo venerdì di ottobre.
Sorridere è una vera e propria medicina naturale. Il sorriso di Duchenne, quello spontaneo, che coinvolge il movimento della bocca e i muscoli attorno agli occhi, creando le cosiddette zampe di gallina, stimola la produzione di sostanze che migliorano l’umore.
Studi scientifici hanno dimostrato che sorridere e far sorridere abbassa la pressione sanguigna, attiva risposte neurologiche molto potenti, fun-
ziona da antidepressivo e antidolorifico, stimolando persino il sistema immunitario. In altre parole ci fa stare meglio.
Il sorriso, però, non è uguale in tutto il mondo.

Il seguito sulla rivista.

di Lucilla Perrini

Lascia un commento