I giovani da papa Leone

Circa un milione di ragazzi e ragazze sono attesi a Roma per il loro Giubileo. Un’occasione per riscoprire la fede, vivere la fraternità e sentirsi parte di una comunità in cammino.
Un tempo veniva annunciato con il suono del corno di un capro – lo yobel, da cui deriva il termine stesso – e segnava, secondo la legge mosaica, la liberazione degli schiavi e la restituzione delle terre ai legittimi proprietari. Era il Giubileo, che nell’antichità ricorreva ogni cinquant’anni.
Anche il 2025 è un anno giubilare, per volontà di papa Francesco. In una lettera del febbraio 2022 indirizzata all’allora presidente del Pontificio consiglio per la Promozione della nuova evangelizzazione, monsignor Rino Fisichella, il Pontefice sottolineava che, soprattutto dopo la pandemia, era urgente «tenere accesa la fiaccola della speranza che ci è stata donata, e fare di tutto perché ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto, cuore fiducioso e mente lungimirante». Il Pontefice aggiungeva che l’Anno santo avrebbe potuto favorire «la ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia, come segno di una rinnovata rinascita». Per questo ha scelto il motto Pellegrini di speranza.
È all’interno di questo contesto che si colloca il Giubileo dei giovani, previsto dal 28 luglio al 3 agosto a Roma: un grande raduno rivolto alle nuove generazioni. Al termine della Giornata mondiale della Gioventù di Lisbona, tenutasi dal primo al 6 agosto 2023 papa Francesco, rendendo nota la sede della successiva, a Seoul nel 2027, aveva dato appuntamento ai ragazzi e alle ragazze in questa sorta di tappa intermedia. «Se non troverete me, trovere comunque Pietro», aveva detto non senza qualche emozione in chi lo ascoltava. E adesso, da papa Leone, suo successore, sono attesi circa un milione di giovani provenienti da ogni parte del mondo per riflettere insieme a partire dai versetti di Isaia: «Quanti sperano nel Signore camminano senza stancarsi».
L’iniziativa nella città eterna fa parte di un percorso più ampio, anticipato dall’approfondimento del tema nelle parrocchie e seguito da un momento di verifica e festa al ritorno. Per chi desiderasse arrivare già il 28 luglio, sono previste varie attività: la messa di benvenuto, visite culturali, raduni, fino alla grande giornata penitenziale al Circo Massimo e alla veglia e messa con papa Prevost, in programma rispettivamente il 2 e 3 agosto a Tor Vergata, nello spazio della Vela di Calatrava, ex città dello sport, riqualificata per l’occasione.
Il seguito sulla rivista.
di Marta Perrini


