Amazon, l’ascesa globale

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A trent’anni dal lancio, l’azienda incarna il sogno imprenditoriale del fondatore Jeff Bezos. Un impero del web che si è sviluppato tra innovazioni, espansione, controversie su lavoro e privacy.

Sono trascorsi trent’anni dal 16 luglio 1995, quando Jeff Bezos, dal garage della sua casa di Seattle, lanciò Amazon.com, libreria online oggi diventata la più grande Internet company al mondo. La storia dell’azienda è legata a doppio filo alla biografia del suo fondatore, che ultimamente ha suscitato polemiche per il matrimonio celebrato a Venezia (per l’affitto dell’Isola di San Giorgio e di altre location, dell’intera flotta di taxi cittadina e per l’approdo di super yacht).
Bezos, il terzo uomo più ricco del mondo, è partito dal nulla. Ingegnere di formazione, dopo un’esperienza nel settore informatico a Wall Street, approda in una società finanziaria da cui si dimette nel 1994 per inseguire un sogno. Un sogno concreto, perseguito con lungimiranza e realismo, se si pensa che nel business plan della sua start-up, inizialmente chiamata Cadabra, prevedeva di non avere profitto per i primi quattro-cinque anni. È su queste basi che l’impresa, poi rinominata Amazon, inizia a offrire dvd, videogiochi, macchine fotografiche ed elettrodomestici e ad ampliare sempre di più il suo catalogo fino ad avere nel 2018 oltre 500 milioni di articoli in vendita sulle 13 piattaforme attive nel mondo. Le iniziative dl colosso sono continue e riflettono la vivacità dell’ideatore, che nel 1999 viene nominato dalla rivista Time «persona dell’anno». Dopo l’ingresso dell’azienda nel mercato azionario, nel 2005 viene varato Prime, un servizio premium che, a fronte di un abbonamento annuale o mensile, offre spedizioni rapide, tra cui la consegna in due giorni, e altri vantaggi, come l’accesso a contenuti in streaming e libri gratuiti. Del 2006 è Amazon Fresh per la consegna a domicilio di prodotti alimentari, del 2007 il lettore di e-book Kindle. E ancora, viene ideato Amazon Studios per produrre film e telefilm e lanciato Amazon Echo, un dispositivo intelligente che utilizza il comando vocale, tramite l’assistente virtuale Alexa, per eseguire una varietà di funzioni, come riprodurre musica, controllare dispositivi domestici, rispondere a domande.
Nel successo generale e in un ampliamento del giro di affari davvero massiccio – pare non esista ambito in cui Amazon sia assente – c’è anche qualche rara battuta d’arresto, come Fire Phone, smartphone che si sono rivelati fallimentari. Si sperimenta un servizio di spedizioni con droni, un supermercato completamente automatizzato e nel 2021 viene acquisita la storica società di produzione cinematografica Metro-Goldwyn-Mayer. Nello stesso anno Bezos lascia il ruolo di amministratore delegato per diventare presidente esecutivo.

Il seguito sulla rivista.

di Marta Perrini

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