La via Matildica del Volto Santo

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In occasione dell’Anno santo, i percorsi che portano a Roma diventano protagonisti di pellegrinaggi unici, aperti a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza di spiritualità. In queste pagine vi accompagneremo lungo la via Matildica, un cammino dedicato alla figura di Matilde di Canossa, gustando insieme la zuppa della Garfagnana, a base di farro, e proponendovi altre ricette con questo cereale.

Da Mantova a Lucca, passando per Reggio Emilia: un viaggio di 285 chilometri che si snoda tra pianure, colline, montagne, offrendo un’esperienza unica tra natura, cultura e spiritualità. 
«Un percorso», racconta monsignor Paolo Giulietti nella trasmissione Un posto a tavola su Tvl, «che lambisce le pianure del Po, valica le colline del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano per arrivare fino alle valli della Garfagnana. È la via Matildica del Volto Santo, un itinerario che attraversa tre regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana – annoverato tra gli antichi cammini di fede che conducono alla via Francigena».
Incentrata sulla figura di Matilde di Canossa, una delle personalità più importanti del Medioevo europeo, la via si snoda attraverso quattro luoghi emblematici: Mantova, città natale della contessa; San Benedetto Po, dove l’abbazia accolse il suo corpo prima della traslazione in Vaticano; Canossa, teatro dell’umiliazione dell’imperatore di Germania davanti a papa Gregorio VII; Lucca, città d’origine della sua famiglia.

Il seguito sulla rivista.

di Lucilla Perrini

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