Gerry Scotti, il signore della tv

Maria Laura Antonelli | AGF foto

Gerry ha presentato i programmi musicali di maggior successo, quiz preserali, varietà festivi e serali, talent-show e ha perfino recitato in parecchi film televisivi. In questi giorni è tornato al timone di Striscia la notizia su Canale 5, con Michelle Hunziker.

Ha realizzato il sogno nel cassetto della sua lunga e fortunata carriera quando, lo scorso febbraio, è stato chiamato da Carlo Conti a condurre, assieme a lui e all’amica Antonella Clerici, la prima serata del Festival di Sanremo. «Lo dicevo sempre: non è mai troppo tardi», sorride sornione Gerry Scotti, 68 anni, pavese di Camporinaldo. «L’ho trovato un gran gesto nei miei confronti da parte della Rai, visto che sono l’unico conduttore che da 43 anni ha solo contratti con Mediaset. D’altro canto, dopo mezzo secolo che pago l’abbonamento come spettatore alla tv pubblica, un po’ me lo meritavo». Non un semplice sfizio professionale: «Il fatto è che io rappresento veramente l’italiano medio. Vedevo Sanremo con mamma e papà nei primi anni della mia vita, poi nelle serate con gli amici. Un appuntamento da non perdere: almeno la prima serata, con tutte le canzoni, e quella finale dove si decide chi vince. Una costante, per me, come per tanti italiani. Aggiungo che sono andato a Sanremo per il piacere di andarci, senza cachet. Sentivo dire da tutti quanto quel palcoscenico sia magico, capace di regalarti una sferzata di adrenalina. Beh, mi sono regalato una botta di vita: ci sono andato come se fossi nella piscina di Cocoon».
Gli mancava giusto il palco dell’Ariston per completare il suo tour attraverso studi e teatri di tutta Italia riscuotendo ovunque applausi e affetto. Sì, perché Gerry Scotti è ormai considerato dal pubblico uno di famiglia, al di là di qualsiasi etichetta (in effetti, per la fedele militanza televisiva, è più di ogni altro il volto simbolo di Mediaset). Sarebbe, però, riduttivo incasellarlo in un marchio, esattamente come lo fu per Mike Bongiorno, suo padrino artistico. Gerry ha presentato i programmi musicali di maggior successo (Video Match, Festivalbar, Un disco per l’estate), quiz preserali e non solo (Il gioco dei 9, La ruota della fortuna, Passaparola, Chi vuol esser milionario?, Avanti un altro!, Caduta libera), varietà sia festivi sia serali (Buona Domenica, La sai l’ultima?, Paperissima), talent-show (Italia’s Got Talent, Lo show dei record, Tù sì que vales) e ha perfino recitato in parecchi film tv (Il mio amico Babbo Natale a fianco di Lino Banfi, Finalmente a casa e Finalmente una favola con Maria Amelia Monti). L’ultima fatica è di questi giorni: l’ennesimo ritorno al timone di Striscia la notizia su Canale 5, in compagnia dell’amica e complice Michelle Hunziker, con la quale forma da anni una coppia affiatata e amatissima (perfino più dei veterani Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti). «Continuo a considerare il preserale la mia comfort zone», confessa Scotti, «la fascia dove sto meglio e rendo meglio. Quindi non mollo».
Impossibile elencare tutte le sue presenze sul piccolo schermo, dai primi anni Ottanta a oggi. Gerry Scotti è la televisione. Piuttosto che l’erede di Mike Bongiorno, da lui stesso designato, lo vediamo, però, come colui che ha preso il testimone da un altro grande della tv: Corrado, che si affermò davanti alle telecamere in modo amichevole, ironico, bonario. Che è poi esattamente la cifra stilistica di Scotti. Non per nulla, viene affettuosamente chiamato «zio Gerry».

Il seguito sulla rivista.

di Maurizio Turrioni

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