Viva le mamme di tutto il mondo


Se nei Paesi slavi si sovrappone con la Giornata internazionale della donna dell’8 marzo e nel Regno Unito si festeggia la quarta domenica dopo Pasqua, in buona parte dell’Europa, negli Stati Uniti, in Brasile, in Giappone e in Australia, il mondo si riempie di fiori, biglietti e dolci la seconda domenica di maggio, per celebrare la festa della mamma. Una ricorrenza, questa, che non è e non deve essere solo un’occasione commerciale, ma ha radici profonde e significative. Era il 1870 quando la pacifista statunitense Julia Ward Howe propose il Mother’s day for peace, un appello affinché le donne di tutto il mondo si impegnassero nella promozione della pace e nella lotta contro la schiavitù. Qualche decennio dopo, all’inizio del Novecento, un’altra donna americana, Anna Jarvis, volle istituire una giornata dedicata alle madri per onorare la memoria della propria, che aveva speso la sua vita a combattere per i diritti delle donne e per migliorare le condizioni sanitarie delle mamme e dei loro figli. Nonostante le celebrazioni, in molte parti del mondo essere madre è ancora una sfida enorme. Ogni anno, circa mezzo milione di donne, una al minuto, muore per complicazioni legate al parto, di queste il 99 per cento nei Paesi in via di sviluppo.

Il seguito sulla rivista.

di Lucilla Perrini

Lascia un commento