Il mistero della vita e della morte

Nessuno sfugge. Tutti noi un giorno non ci saremo più. Almeno non nella forma in cui siamo oggi. Ed è soprattutto quando muore qualcuno che ci è caro che le domande si affollano. Perché nasciamo se dobbiamo comunque morire? Perché muoiono anche i bambini? Perché, invece, vivono persone apparentemente “inutili” come i gravemente disabili o chi continua a permanere in uno stato vegetativo? E perché affannarsi se la meta è sempre la sepoltura? Non ho risposte, solo domande. Davanti al mistero della vita e della morte anche chi è sorretto dalla fede vacilla. 

Scorrono i ricordi, scorrono le occasioni avute e perse, scorrono i sogni realizzati e quelli lasciati andare, scorrono le parole, gli studi, le preghiere. Davanti alle tombe di chi ci ha già preceduti e che, più che in altri mesi, visitiamo in questi giorni, ci coglie un misto di nostalgia, rimpianto, dolore, amore…

Il resto sulla rivista.

di Annachiara Valle

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