Ciao Raffaella

Se n’è andata in silenzio all’età di 78 anni dopo una breve malattia Raffaella Carrà, icona della televisione, showgirl a tutto tondo, cantante e ballerina, donna bellissima, intelligente e libera.

Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto omaggiarla, con una nota ufficiale si è detto commosso dalla notizia, ricordando l’affetto e il rispetto dei cittadini italiani nei confronti di una grandissima artista. «Sono profondamente colpito dalla scomparsa di Raffaella Carrà, un’artista popolare, amata e apprezzata da diverse e numerose generazioni di telespettatori in Italia e all’estero», ha scritto Mattarella. «Volto televisivo per eccellenza ha trasmesso – con la sua bravura e la sua simpatia – un messaggio di eleganza, gentilezza e ottimismo».

Un’artista di grande talento, è stata definita «un’autentica regina pop», che, grazie alla sua professionalità, è stata ammirata e amata da tre generazioni di italiani, che hanno ballato sulle note del suo Tuca Tuca, A far l’amore comincia tu o Rumore. Al di là del caschetto biondo, delle tutine luccicanti, della sua tv-sentimento, era una grande professionista: era nata a Bellaria e a 8 anni aveva lasciato la sua città per andare a studiare danza classica. Nella sua carriera ha condotto un numero incredibile di Canzonissime, Domeniche In, Fantastici, sempre con il suo stile inarrivabile, ha fatto cinema (anche con Frank Sinatra) e sceneggiati tv. Anche in Spagna ha spopolato, tant’è che il premier Sanchez l’ha voluta omaggiare con queste bellissime parole: «Ci ha rallegrato il cuore con la musica, e ci ha riempito l’anima con il suo spirito libero». Tornata in Italia ha inventato quella tv-sentimento da Carramba che sorpresa! a Pronto Raffaella a A raccontare comincia tu, un modello televisivo mai superato da chi poi l’ha seguita.

Ma Raffaella Carrà era anche tanto altro. Appassionata di politica, comunista da sempre, ha saputo negli anni Settanta accompagnare con coraggio la donna italiana oltre gli stereotipi, con estrema libertà. Negli anni si è contraddistinta anche per il suo impegno generoso per i diritti, contro la pena di morte e contro l’omofobia, tanto da essere scelta come icona gay, cosa di cui è stata sempre orgogliosa.

L’ex compagno Sergio Japino, regista e coreografo, così ha annunciato la sua morte «Raffaella ci ha lasciati. È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre».

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