I volti che raccontano il mondo

La Collezione Paolo VI – Arte contemporanea di Concesio (Brescia), nell’ambito del progetto Tessere. Ricucire il mosaico della comunità, ideato grazie al contributo della Fondazione Cariplo, in collaborazione e con il sostegno di Comune di Concesio e Istituto comprensivo di Concesio, ha proposto venerdì 7 maggio un evento unico, offrendo la possibilità a chiunque di partecipare attivamente al progetto “Un mondo e una faccia” del fotografo Erminando Aliaj.

Il progetto da ideato da Erminando Aliaj e dal team creativo Adoratorio è itinerante ed è stato presentato anche alla Biennale di Venezia nel 2019. Secondo Adoratorio «c’è un mondo in ogni volto, e l’insieme di tutti i volti rappresenta il mondo e le sue storie». Questa è la vision che sta dietro al progetto One World One Face. Per trasformare questa idea in un progetto artistico, il team di Adoratorio ed Erminando Aliaj hanno viaggiato nel mondo per incontrare persone diverse, delle quali hanno scattato fotografie-ritratto, filmato interviste e redatto storie.

L’idea ambiziosa e visionaria nasce dal tentativo di rappresentare il volto del mondo, attraverso la sovrapposizione dei tanti visi che l’artista ha fotografato in ogni parte della Terra. La sovrapposizione porterà a un solo volto, una sorta di ibrido riconoscibile come una singola persona se vista da lontano, mentre da vicino appare come una combinazione di visi sfumati, una faccia che «può rappresentare tutti senza parlare di nessuno in particolare». La Collezione Paolo VI ha sposato One world one face, perché è un grande progetto internazionale basato su valori come la comunità, l’unità, l’uguaglianza e la creatività. Anche gli scatti raccolti venerdì 7 maggio andranno a comporre la creazione del volto del mondo.

 

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