La Giornata contro lo spreco alimentare

Venerdì 5 febbraio si celebra l’ottava Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, ideata ed istituita nel 2014 dalla campagna Spreco zero, l’unica campagna permanente di sensibilizzazione in Italia su questo attualissimo tema. Spreco zero è un progetto nato nel 2010 e ideato da Last minute market-Impresa sociale, in collaborazione con il Dipartimento di scienze e tecnologie agro-alimentari Alma mater dell’Università di Bologna. Anima e fondatore di Last minute market il professor Andrea Segrè, ordinario di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna.

Da otto anni questa Giornata è l’oc­casione per sensibilizzare su una questione centrale e per fare il punto sulla situazione, grazie ai dati raccolti da Waste watcher, il primo osservatorio nazionale sugli sprechi fondato da Last minute market, «uno strumento scientifico e al tempo stesso un veicolo di approfondimento, informazione e comunicazione sulle cause dello spreco e sulla concreta controproposta di policies di comportamento efficaci per prevenire e ridurre lo spreco, questione centrale del nostro tempo: dal cibo all’acqua all’energia, passando per farmaci, abbigliamento e molti altri beni di consumo», si legge nel sito.

«L’impegno per lo sviluppo sostenibile e la prevenzione degli sprechi», spiega Andrea Segrè, «passa anche attraverso il monitoraggio dei comportamenti e quindi attraverso l’acquisizione e veicolazione dei dati. La svolta culturale, passaggio obbligato per la riduzione dello spreco alimentare domestico (che incide per i 2/3 dello spreco complessivo) richiede innanzitutto consapevolezza. Last minute market, realtà pionieristica nel recupero delle eccedenze, da dieci anni sensibilizza cittadini, istituzioni, scuole attraverso la campagna Spreco Zero. Con risultati importanti:  nel 2014 un italiano su 2 dichiarava di gettare cibo quasi ogni giorno, nel 2019 solo l’1 per cento degli intervistati ha dichiarato di cestinare il cibo quotidianamente. Molto resta da fare, tuttavia: lo spreco del cibo resta saldamente in testa alla nefasta “hit” degli sprechi per il 74 per cento degli italiani. Seguono lo spreco idrico (52 per cento), gli sprechi nella mobilità (25 per cento), di energia elettrica (24 per cento) e in generale legati ai propri soldi (16 per cento)».

Il programma della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare è visibile sul sito www.sprecozero.it. Sarà possibile assistere via streaming agli incontri sulla piattaforma Youtube (pagina Spreco Zero) venerdì 5 febbraio a partire dalle ore 11,30.

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