Il più grande Mattatore

Agf

Se n’è andato lo scorso novembre a 80 anni Gigi Proietti, amatissimo dal pubblico, coltissimo, curioso di tutto, uomo sensibile e generoso.

Per chi c’ha una “certa”, sottintendendo età, come si usa dire a Roma, è un triste periodo. Tanti i compagni di viaggio che se ne stanno andando. Magari solo del nostro immaginario come Sean Connery, 007 per sempre. Oppure artisti conosciuti in tanti anni di mestiere. Lo scorso 2 novembre, giorno del suo ottantesimo compleanno, se n’è andato anche il grande Gigi Proietti. Forse, il più grande. Non si contano le volte che ho pagato il biglietto per un suo spettacolo. Ma ho avuto anche la fortuna d’incrociarlo dietro le quinte. Eravamo verso la metà degli anni Ottanta e Proietti era al Teatro Delle Vittorie per Fantastico: non rammento più se fosse l’edizione numero cinque o sei dello show allora più popolare della tv. Pochi minuti prima della messa in onda, dietro le quinte c’era la solita febbrile attività. A occhi profani, sarebbe parsa una gran confusione. Si sparse all’improvviso la voce che qualcosa nello spettacolo era cambiato.

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Maurizio Turrioni

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