Mamme come noi

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In occasione della loro festa, che si celebra il 10 maggio, vi proponiamo la storia di quattro madri “speciali”. Che hanno sofferto, lottato, sperato, diventando coraggiose testimoni della vita e dell’amore. Ecco i loro racconti.

«E il cuore quando d’un ultimo battito / avrà fatto cadere il muro d’ombra / per condurmi, Madre, sino al Signore, / come una volta mi darai la mano. […] Ricorderai d’avermi atteso tanto, / e avrai negli occhi un rapido sospiro». Sono i versi della poesia La madre di Giuseppe Ungaretti, che descrive la sua ricongiunzione con la mamma, dopo la morte, presso Dio. Perché una mamma è per sempre, oltre i limiti. Oltre gli ostacoli. Oltre le difficoltà. Per questo va rispettata e onorata. A celebrarla per la prima volta in Italia è stato, nel 1957, don Otello Migliosi, un sacerdote del borgo di Tordibetto, nei pressi di Assisi, il cui castello domina la sottostante vallata. In seguito la festa è entrata a far parte del calendario ed è stata fissata nella seconda domenica di maggio, che quest’anno è il 10 del mese. In questa occasione vi proponiamo la storia di quattro mamme “speciali”, che si sono confrontate con l’aborto, le gravidanze numerose, la disabilità, l’adozione.

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Paola Arosio

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