Da dove ripartire?

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La società nel tempo dell’emergenza sta cambiando velocemente. O meglio, la situazione di emergenza sanitaria – che stiamo vivendo ormai da alcuni mesi – sta svelando, senza troppi convenevoli, molti punti critici del nostro stile di vita e del nostro modo di guardare alla vita stessa. Ciò che prima era celato dietro un alone di benessere, autosufficienza e pseudo-onnipotenza è stato messo a nudo dalla crisi, nel bene e nel male. E, insieme alle criticità, sta emergendo con forza l’umanità presente in ogni persona. Ma cosa stiamo vedendo? E da dove potremo ripartire una volta superato il periodo più critico? «È emerso in tutta la sua evidenza un aspetto che è insieme destabilizzante e fecondo», spiega Chiara Giaccardi, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. «Il mito del controllo, della sicurezza, del rischio zero, che ha animato tante delle retoriche che noi ascoltiamo quotidianamente nella politica e nell’economia, si è rivelato assolutamente fallace.

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Luisa Pozzar

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