L’amore secondo Moretti

Dopo Tre piani, il regista firma Succederà questa notte, tratto ancora da Eshkol Nevo. Al centro affetti, fragilità e legami, con l’obiettivo di conquistare il Leone d’Oro a Venezia.
La prima volta poteva essere una casualità. La seconda, però, rappresenta un chiaro indizio. Nanni Moretti si è innamorato. Per carità, niente gossip. Non parliamo della vita sentimentale di uno dei più importanti cineasti italiani, da sempre riservatissimo (una sola lunga relazione ufficiale, ormai chiusa, con Silvia Nono, figlia del celebre compositore, dalla quale è nato il figlio Pietro, oggi trentenne). I milioni di fans dell’autore di caustici film socio generazionali come Ecce Bombo, Caro Diario, Il caimano, Habemus Papam, stiano tranquilli: in gioco non c’è quel suo cuore riparato poco più di un anno fa all’ospedale San Camillo di Roma, dopo un infarto. Sul piano fisico va tutto bene, tanto che Nanni è tornato sul set. La sua è un’infatuazione intellettuale per Eshkol Nevo, scrittore israeliano tra i più bravi nel raccontare la frammentazione dei sentimenti e dei rapporti umani che caratterizza la società contemporanea e, soprattutto, la famiglia moderna.
In mezzo secolo di carriera (Io sono un autarchico, il suo esordio con una cinepresa Super8, è del 1976) Moretti ha sempre girato film basati su soggetti suoi, prendendo spunto da vicende autobiografiche o da acute osservazioni sulla realtà. Certo, per le pellicole più mature si è fatto poi aiutare nella stesura dei copioni da sceneggiatori esperti (Francesco Piccolo, Federica Pontremoli, Valia Santella) ma lasciando sempre un’impronta riconoscibile. Soltanto una volta ha tratto ispirazione da un’idea altrui: Tre piani, presentato cinque anni fa Festival di Cannes, è infatti la trasposizione di un romanzo di Nevo a cui si era appassionato. È come se lo scrittore di origini israeliane sapesse esprimere, a parole, ciò che il regista ha iniziato a esplorare del suo io con pellicole intime quali La stanza del figlio (Palma d’oro a Cannes nel 2001) e Mia madre, entrambe centrate sull’elaborazione di un lutto familiare. Al centro dell’intreccio dei personaggi di Nevo, la difficoltà di essere un buon genitore e le conseguenze di ciò sui figli. Adesso Nanni fa il bis con Succederà questa notte, basato sulla raccolta di racconti Legàmi sempre di Eshkol Nevo.
Il film, che uscirà nei cinema a dicembre, è stato corteggiato da Thierry Frémaux che lo avrebbe voluto al Festival di Cannes. Stavolta, però, Moretti ha resistito alle lusinghe preferendo la vetrina della 83a Mostra Internazionale d’Arte cinematografica, in programma a Venezia dal 2 al 12 settembre. L’idea sarebbe quella di accaparrarsi finalmente il Leone d’oro, dopo quello d’argento vinto al Lido per Sogni d’oro nell’ormai lontano 1981. E chissà che non ci riesca.
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di Maurizio Turrioni


