La Repubbli cacasa degli italiani

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«Questo documento, che la Scuola per mio tramite ti consegna alla fine dei tuoi studi liceali, è la Costituzione dello Stato italiano, Repubblica democratica fondata sul lavoro. La Repubblica e la Carta costituzionale hanno un’origine che ben conosci. Sono uscite dalla Resistenza al fascismo e al nazismo, sicché tutto quello che siamo – non dimenticarlo mai! –, le nostre libertà, la nostra cultura, la nostra realtà materiale, tutto dobbiamo alla Resistenza. La Resistenza è il “cominciamento” dell’epoca che viviamo. È quindi anche il tuo “cominciamento”. Di te, come soggetto di diritti. È l’operazione storica che ti istituisce cittadino di uno Stato tra i più civili al mondo». Quarant’anni fa, nel giugno del 1986, a Cosenza, il preside del liceo classico Bernardino Telesio, Giuseppe Ciacco, consegnava a noi delle ultime classi il testo della Costituzione, una medaglia di bronzo con la famosa frase di Tucidide «Il possesso è per sempre», riferita, come si sa, al sapere e alla storia, e un impegno. Quello di mettere «le nostre forze intatte» a servizio della comunità per farla progredire, grazie ai principi fissati dalla nostra Carta, «verso traguardi avanzati di emancipazione, uguaglianza e giustizia sociale».

Il seguito sulla rivista.

di Annachiara Valle

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