L’eterna ragazza dal bel sorriso

Foto AGF

Michelle Hunziker ha presentato, con Gerry Scotti, l’ultima edizione di Striscia la notizia e l’Eurovision Song Contest. Il suo sogno sarebbe quello di condurre Sanremo. Di recente ha anche fondato l’associazione Doppia difesa, che tutela le donne vittime di violenza.

Bellissima, strizzata nel lungo tubino argenteo dal generoso décolleté, firmato Armani Privé. I capelli biondi raccolti dietro la nuca, il sorriso fresco. Michelle Hunziker è stata la trionfatrice dell’Eurovision 2025, di cui ha presentato la serata finale, svoltasi a Berna, in coabitazione con due colleghe svizzere che hanno fatto la figura delle quasi vallette di fronte agli oltre 22 milioni di spettatori collegati da tutta Europa. Vero, il vincitore della gara canora (l’evento televisivo non sportivo più seguito dell’anno) è stato l’artista austriaco JJ con il brano Wasted Love, ma negli occhi delle persone è rimasta soprattutto la figura elegante e disinvolta di Michelle. A coronamento di un periodo professionale d’oro per lei, chiuso in questi primi giorni d’estate con la conclusione dell’ennesima edizione di Striscia la notizia. Anzi, a dirla tutta, con il salvataggio della più longeva trasmissione Mediaset (inaugurata da Antonio Ricci nel lontano 7 novembre 1988), in balìa della sua annata più travagliata: uno share sceso sotto al limite di guardia del 14 per cento, per colpa dell’agguerrita concorrenza su Rai 1 di Affari tuoi con Stefano De Martino (tanto che già giravano voci su una ingloriosa cancellazione del programma), e poi tornato in linea di galleggiamento grazie al ritorno al timone della coppia veterana formata, appunto, da Hunziker e Gerry Scotti.
«Sono davvero contenta, anche se non è stato facile onorare questo impegno», confessa Michelle, 48 anni, natìa di Sorengo nel Canton Ticino, ma ormai italiana non solo per i due mariti e le tre figlie (la maggiore, Aurora, che l’ha resa nonna di Cesare due anni fa, avuta da Eros Ramazzotti; Sole e Celeste da Tomaso Trussardi), ma anche in virtù di una carriera trentennale. «Ho fatto la spola tra Milano e la Svizzera: finita la diretta di Striscia, facevo quattro ore di auto fino a Basilea per le prove e poi tornavo indietro. È stata dura, ma lo sognavo da anni. Quanto alla gara, ho dovuto fare la neutrale, ma mi è piaciuto Lucio Corsi, che ha portato in scena qualcosa di estremamente originale».
Prima dell’Eurovision Song Contest, Hunziker aveva presentato il Festivalbar ed era stata invitata per due volte come co-conduttrice a Sanremo: prima da Pippo Baudo e poi con Claudio Baglioni. Che sia giunto per lei il momento di un festival tutto suo? «Chi fa questo mestiere non può non sognarlo», ammette con la consueta spontaneità. «Per gestire un palcoscenico importante come quello di Sanremo, senza farti fagocitare, devi avere tutti i valori della vita al posto giusto. Al fianco di Baudo – allora avevo trent’anni – non mi sentivo così. Con Baglioni e Pierfrancesco Favino, invece, me la sono goduta. Oggi sarei pronta».

Il seguito sulla rivista.

di Maurizio Turrioni

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