Il presepe della Passione


Quando si parla di presepe, l’immagine che viene subito in mente è quella della Natività: il Bambino Gesù nella mangiatoia, Maria e Giuseppe, gli angeli e i pastori accorsi ad adorarlo. Ma esiste una variante meno conosciuta, eppure altrettanto carica di significato: il presepe della Passione. Una rappresentazione che celebra gli ultimi momenti della vita terrena di Cristo, dalla domenica delle Palme fino alla Resurrezione.
Da qualche tempo un bellissimo presepe pasquale viene esposto all’ingresso del Policlinico Agostino Gemelli, a Roma. «Per i malati il presepe diventa un simbolo di speranza e conforto, offrendo una rappresentazione tangibile della presenza divina e del mistero della redenzione», si legge nella spiegazione posta sotto l’opera.
Il presepe pasquale ha origini antiche. Si è diffuso tra il Settecento e l’Ottocento in Europa centrale e occidentale, prima di cadere quasi del tutto in disuso. Solo di recente, grazie al lavoro di artisti e artigiani, questa tradizione ha iniziato a riemergere, trovando spazio nelle chiese e nelle comunità religiose.
Oggi, in un’epoca in cui il periodo pasquale è spesso associato solo alle uova di cioccolato, il presepe aiuta a rievocare il vero significato della celebrazione, mettendo al centro il sacrificio e la Resurrezione di Cristo.
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di Lucilla Perrini


