Il Golfo che va di moda

Nei primi cinquant’anni della loro storia, gli Emirati Arabi Uniti hanno compiuto progressi nel commercio, nelle finanze, nel turismo. Pur restando un Paese autoritario, coinvolto in molte crisi.

Anche la Mille Miglia, la storica gran fondo automobilistica nata a Brescia nel 1927, non resiste al richiamo del Golfo e sceglie di celebrare il 50° anniversario della fondazione degli Emirati Arabi Uniti, festeggiato il 2 dicembre scorso, presentando la prima Mille Miglia Experience Uae Jubilee Edition, che si svolgerà dal 18 al 22 febbraio 2022. Sono cento le auto che giungeranno da diversi Paesi del mondo per prendere parte alla gara.
Il percorso inizierà dall’Expo di Dubai e si concluderà dopo aver attraversato il territorio di tutti e sette gli Emirati, ovvero Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujaira, Ras al-Khaima, Sharja, Umm al-Qaywayn.
Anche una questione di immagine Nell’anno dell’Expo tutto il mondo sta guardando verso Dubai. L’esposizione universale è tradizionalmente un catalizzatore di eventi e una vetrina e in questo 2022 tutto ciò che accade nell’Emirato più celebre del Paese assume risonanza mondiale. E gli Emirati sono ben felici di ospitare rassegne e spettacoli popolari, perché si tratta di  un’occasione in più per ribadire il loro spirito tollerante, già esibito nel 2019 in occasione della visita di papa Francesco e riaffermato nei vari progetti che prevedono la costruzione di luoghi di culto per i cristiani. Presso Abu Dhabi, per esempio, si sta realizzando la Tenda di Abramo, un luogo che riunirà una moschea, una sinagoga e una chiesa. Per lo Stato arabo tutto ciò si traduce ovviamente in un grande ritorno di immagine, più che mai necessario per un Paese i cui standard di democrazia non corrispondono certo a quelli di gran parte del mondo occidentale.

Il seguito sulla rivista.

di Roberto Zichittella

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