Le date “tonde” da ricordare

Dai 700 anni di Dante ai 60 di Amnesty, fino ai 30 della Direzione antimafia, il 2021 è stato segnato da anniversari a uno o a doppio zero, che hanno costruito l’identità culturale e sociale del nostro Paese.

Il 2021 passerà alla storia come l’anno degli anniversari “tondi”. Cifre a uno o a doppio zero collegate ad altrettanti avvenimenti o personaggi che hanno costruito, nel corso dei secoli, l’identità culturale e sociale del nostro Paese. Numeri che evocano eventi del passato e, attraverso la memoria collettiva, ne fanno lezioni importanti per il presente.
La più illustre delle ricorrenze è quella che ricorda i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, la cui opera intellettuale e letteraria costituisce un patrimonio inestimabile per generazioni di studenti. Ma non solo: offre un tesoro da sfogliare e da interiorizzare, o magari da imparare a memoria, per andare oltre alle parole e ai versi e trovare, tra le righe, ciò che il Sommo poeta non dice esplicitamente, ma trasuda da ogni terzina. Ecco, poi, i 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte, personaggio epico quanto controverso, al quale si deve, per esempio, la prima stesura del Codice civile come pure la scoperta, attraverso un ufficiale francese, della Stele di Rosetta che permise di decifrare i geroglifici, senza dimenticare la cancellazione e la secolarizzazione delle istituzioni ecclesiastiche, attraverso le cosiddette soppressioni napoleoniche.
Si prosegue con i 120 anni dalla morte di Giuseppe Verdi, compositore sopraffino che ha fatto dell’opera lirica, maestosa e imponente, il tratto distintivo della sua produzione. E a fianco di questo musicista ecco, a 120 anni dalla nascita, Adriano Olivetti, imprenditore illuminato, inventore della prima macchina per scrivere portatile, nonché antesignano del moderno welfare aziendale con la sua idea di fabbrica a misura di persona. Infine – ma l’elenco è veramente lungo – i cento anni dalla morte del grande tenore Enrico Caruso, colui che fece della voce un vero e proprio strumento, tanto da essere ancora oggi studiato dai cantanti lirici come modello da seguire.
Anniversari specchio di un Paese di creativi, artisti, letterati, imprenditori e sognatori. La nostra bella Italia. Alla quale tutti vogliamo un gran bene.

Il seguito sulla rivista

di Luisa Pozzar

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.