Migliaia di studenti in pista contro la fame nel mondo

La “Corsa contro la fame” ha mobilitato anche quest’anno oltre 300 scuole italiane di ogni ordine e grado: un movimento di 45 mila studenti di 155 città italiane parteciperà alla corsa solidale promossa da Azione contro la fame, organizzazione internazionale umanitaria che da 40 anni lotta contro la malnutrizione nel mondo. L’iniziativa, giunta in Italia alla settimana edizione e patrocinata dal Coni, ha coinvolto in tutto il mondo più di sette milioni di studenti di oltre 28 mila scuole.

Il progetto si articola in tre fasi: sensibilizzazione in aula, mobilitazione giovanile e attività sportiva all’aperto. Nelle scorse settimane l’organizzazione ha avviato un percorso didattico di sensibilizzazione in aula o in Dad. «Più di 2.300 ore di incontri sono state tenute dagli operatori della nostra organizzazione», spiega Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la Fame, «con l’obiettivo di illustrare ai più giovani le cause strutturali e le conseguenze della fame, una piaga contemporanea che colpisce 690 milioni di persone nel mondo. Ogni scuola ha potuto, inoltre, approfondire l’argomento grazie alle oltre 40 ore di attività didattiche presenti nel kit didattico di educazione civica fornito dall’organizzazione».  

Dopo questa prima fase di formazione, i ragazzi si sono mobilitati e sono diventati parte attiva del progetto. «Tramite il “passaporto solidale” e i materiali video», continua il direttore, «sono loro che hanno coinvolto familiari, vicini di casa e amici sulle tematiche affrontate. A fronte della loro opera di sensibilizzazione possono ricevere una promessa di donazione per ogni tratto di corsa svolto durante le giornate conclusive del progetto, promosse in modo indipendente da ogni singolo istituto».

Con il proprio impegno nella disciplina sportiva, i ragazzi possono così sostenere la lotta alla malnutrizione infantile nel mondo. «Negli studenti e nei docenti», conclude Garroni, «troviamo i nostri principali alleati, a dimostrazione del fatto che la scuola, con il coinvolgimento di tutti i suoi attori, può trovare quelle sinergie utili per contribuire, davvero, alla creazione di un mondo migliore e, soprattutto, libero dalla fame».

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