Quaresima digiuno e cammino

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Inizia il mercoledì delle Ceneri, giorno successivo al martedì grasso, e dura quaranta giorni. Ecco un percorso spirituale, con qualche nota culinaria, in attesa della Pasqua.

Il digiuno nei giorni di Quaresima è una di quelle certezze che ci accompagna da quando siamo nati. Ne abbiamo sentito parlare fin da piccoli, i nostri genitori ci hanno educato e i preti di paese e di città ci hanno catechizzato a questo precetto. La Quaresima inizia il mercoledì delle Ceneri, giorno successivo al martedì grasso che chiude i festeggiamenti del Carnevale. Secondo la tradizione cristiana rappresenta i quaranta giorni che Gesù passò in meditazione e astinenza nel deserto. Per chi è credente è un periodo di preparazione alla Pasqua durante il quale è richiesto il rispetto di alcune osservanze religiose.  Ma quali sono le regole? E sono cambiate nel corso del tempo? C’è da dire, innanzitutto, che la tradizione prende corpo nel Medioevo, quando la proibizione e il pentimento andavano di moda. E chi sgarrava dai precetti della Chiesa rischiava punizioni severe. La pratica penitenziale dell’astinenza dalle carni poi ha avuto una sua logica nel secolo scorso quando, sulle tavole degli italiani, usciti dalle due guerre mondiali, scorreva molto vino e c’era soprattutto cibo “grasso”, dagli insaccati al latte crudo. La tradizione contadina era basata su alimenti nutrienti e certo non può essere paragonata alle abitudini molto più light di oggi. Si aggiunga pure che prima il pesce consumato era solo quello “povero”, mentre oggi il pesce, qualsiasi pesce, è diventato una prelibatezza venduta a prezzi anche elevati.

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Gianni Di santo

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