Parola d’ordine: vacciniamoci

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Mai come quest’anno è importante sottoporsi al vaccino antinfluenzale, che può aiutare in caso di seconda ondata del covid-19. Un modo per proteggere dal contagio se stessi e anche le persone più fragili.   

Il vaccino antinfluenzale diminuisce del 17 per cento la probabilità di morte in chi malauguratamente si ammala di covid. È quanto evidenzia un recente studio in pre-stampa condotto dai ricercatori dello Swiss tropical and public health institute dell’Università di Basilea, in Svizzera, e dell’Università di San Paolo, in Brasile, su ben 92 mila pazienti con infezione da sars-cov-2. In più, secondo un’altra ricerca, pubblicata su The Lancet econdotta dai ricercatori dell’Università di Hong Kong, in Cina, i virus influenzali sarebbero responsabili di facilitare l’ingresso del coronavirus nei polmoni e andrebbero, quindi, tenuti il più possibile alla larga. Del resto, già nei mesi scorsi gli esperti avevano ripetuto a gran voce la necessità di aderire, in questi tempi incerti e difficili, alla campagna vaccinale per almeno un paio di motivi. Il primo: non farsi trovare già indeboliti dai malanni di stagione qualora si contragga il covid. Il secondo: consentire ai medici di distinguere più facilmente le due infezioni, agevolando così una diagnosi corretta e tempestiva, utile anche per evitare l’affollamento degli ospedali. Insomma, se il vaccino contro l’influenza è sempre stato consigliato, quest’anno diventa davvero un imperativo per tutelare la salute propria e altrui.

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Paola Arosio

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