Cellulare sì, cellulare no

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Cellulare sì, cellulare no. Molti genitori si chiedono come e quando “concederne” ai figli l’uso.

E se lo domandano anche molti nonni, decisamente spiazzati dalle richieste dei nipoti. D’altra parte, dobbiamo arrenderci all’evidenza: se già prima i bambini erano più che disinvolti nell’uso dei nuovi mezzi di comunicazione, la didattica a distanza ha accelerato il processo. Quindi, come comportarci? Regalare ai bambini il loro “oggetto dei desideri”? E dopo? Come controllare l’uso di queste nuove tecnologie in mano ai più piccoli? La parola d’ordine è educazione. Se, infatti, gli adulti non possono impedire ai bambini di usarle, possono però guidarli a un uso corretto. E in questo non servono i discorsi: ci vuole l’esempio. Se la regola è che a tavola non si porta il cellulare, devono essere gli adulti, per primi, a non portarlo, e a resistere alla tentazione di rispondere se arriva una chiamata o un messaggio…  Ma poi, insegniamo ai bambini anche ad approfondire. Bellissimo trovare subito un’informazione, un dato che ci sfugge, la risposta a una curiosità. Ma studiare è un’altra cosa, e richiede attenzione e concentrazione: due doti che con il cellulare rischiamo di perdere.

Il seguito sulla rivista

Annalisa Pomilio

www.noinonni.it

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