Reinventare il tempo dello svago e del riposo

Non abbiamo potuto programmare le nostre vacanze, ma forse proprio per questo possiamo dare spazio a ciò che conta di più.

Un agosto da reinventare nel cuore di un’estate che eravamo abituati a programmare mesi prima. Quest’anno il coronavirus ha fermato l’orologio sui problemi di ogni giorno, mentre eravamo assediati dalla paura del contagio, dall’onda di dolore che ci saliva attorno, oltre la quale non c’era più un orizzonte da contemplare. Poi è arrivata l’estate, ma il paesaggio attorno a noi non è più quello del passato. Nell’aria molti punti interrogativi, una sensazione d’insicurezza, l’ansia di una ripresa con tante incognite. E questo mese di agosto, che nel passato si configurava come l’agognata occasione per riposi e svaghi, per realizzare sogni coltivati durante l’anno, per un viaggio tanto desiderato o un soggiorno in località di grande attrazione, ci ha colti in una semilibertà con pesanti limiti di movimento e con l’impossibilità di trascorrere il tempo secondo i nostri desideri, condizionati anche da ristrettezze economiche che il covid-19 ha evidenziato. Ma proprio questa condizione di limite è un’occasione da non sprecare perché può stimolare quella creatività che, quando si ha tutto a portata di mano, o quando si dà tutto per scontato, rimane nei sotterranei delle nostre vite.

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Mariapia Bonanate

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