Io, guarito dal Covid grazie ai medici della Poliambulanza

La voce è ancora un po’ stanca, ma l’entusiasmo è quello di chi ce l’ha fatta. «Sto finalmente per uscire dall’ospedale», esclama Michele Vitiello, 41 anni, consulente informatico forense, dimesso dopo un ricovero per Coronavirus. «I medici di Poliambulanza mi hanno salvato». La sua battaglia è cominciata lo scorso 28 febbraio. Una febbre ostinata a 39 e mezzo, la tosse, la paura di essere stato contagiato dal virus. Dopo pochi giorni, grazie all’intervento del medico curante e all’insistenza dei suoi familiari, si è ritrovato l’ambulanza sotto casa. Gli operatori del 118 lo hanno sottoposto subito ai controlli e poi via di corsa, in codice rosso, verso l’ospedale. Al suo arrivo è stato portato nel reparto di Terapia intensiva, dove gli hanno comunicano la diagnosi: infiammazione polmonare da Covid. Lo hanno dovuto intubare e hanno dovuto indurre il coma farmacologico. «Nonostante la giovane età, il fisico di ferro, la mancanza di patologie pregresse, sarei potuto morire», ammette. «Giusto il tempo di togliere le lenti a contatto, di fare qualche telefonata per avvisare della mia condizione e poi…».

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