Grazie Andrea, per le tue parole trovate a fatica

E ora che si fa? Per più di centodieci mesi questa rubrica è vissuta immaginando un dialogo tra un uomo e una donna, più o meno conosciuta, tentando di testimoniare la faticosa ricerca di parole giuste, idee, opinioni, sentimenti che – nella ricerca ipotizzata (sognata?) di un confronto vivo – segnasse una traccia diversa, non fatta dell’abusato conflitto tra maschi e femmine, bensì alimentato dalla consapevolezza della comune appartenenza alla razza umana. Bene.

Ora, però, mi trovo di fronte al titolo di un recente libro che dice molte cose: Ogni parola che sapevo (Mondadori). Ecco, le parole. Ma scritto da un uomo. Il giornalista televisivo Andrea Vianello. Che faccio, ne parlo? Dopo tanto tempo, derogo alla regola primaria iscritta nel Dna di questo appuntamento mensile con lettori e lettrici di Madre? Sì, lo faccio, e per diverse ragioni.

Il seguito sulla rivista

di Vittorio Sammarco

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