L’addio di Federica Sciarelli

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La nota conduttrice televisiva lascia il programma Chi l’ha visto? su Rai 3 dopo 22 anni. Una sua scelta, nessuna bocciatura. Ora non sarà facile trovare un degno sostituto, anche perché il suo lavoro era caratterizzato da rigore giornalistico e profonda empatia.

In previsione della prossima stagione tv, la notizia è l’abbandono da parte di Federica Sciarelli della conduzione di Chi l’ha visto? Nessuna bocciatura. Dopo 22 anni ininterrotti al timone della trasmissione di servizio più longeva della Rai, sarebbe un’eresia. Anche perché il programma (inaugurato il 30 aprile 1989 da Donatella Raffai e condotto, negli anni a seguire, prima da Alessandra Graziottin, poi da Giovanna Milella, Marcella De Palma, Daniela Poggi fino all’ingresso di Sciarelli, il 13 settembre 2004) non solo ha conservato una solida quota di pubblico, ma è balzato più volte agli onori della cronaca, risolvendo casi di sparizione persino clamorosi. Purtroppo, non sempre a lieto fine, ma almeno restituendo a familiari e investigatori il punto fermo di una pacificazione. Il che non è poco, considerata la delicatezza umana e la tempesta emotiva che accompagnano questi drammatici eventi. Ed è qui che Sciarelli, con rigore giornalistico (non per nulla è stata una conduttrice di punta del Tg3) accompagnato da una profonda empatia, ha saputo conquistarsi l’affetto e il rispetto dei telespettatori. Il suo stile elegante, sobrio, ma mai freddo; il rigoroso lavoro redazionale; la fiducia con cui familiari disperati o legali in cerca di verità si sono rivolti alla trasmissione hanno costruito quel patrimonio unico che, negli anni, ha fatto del programma qualcosa di diverso dalle rubriche pomeridiane di gossip, che continuano a lucrare ascolti su casi di cronaca nera come quelli di Elisa Claps, Avetrana o Garlasco.
«Quando si finisce una stagione tv i ringraziamenti sono doverosi. Pensate dopo una stagione lunga 22 anni che, per me, è stata come una bellissima passeggiata fatta insieme», ha salutato Sciarelli in chiusura dell’ultima puntata. «Assieme al Tg3, che mi ha formata. A Rai 3, che mi ha voluta. Alla mia bellissima squadra in redazione. Ma voglio soprattutto ringraziare voi familiari, che vi siete affidati a noi, e voi spettatori che avete fatto comunità e avete supportato chi ha chiesto aiuto. Magari scendendo in strada, quando abbiamo segnalato la ricerca di una persona che stava vagando, senza più contezza di sé, e l’avete trovata permettendoci di riportarla a casa. Vi abbraccio tutti e tutte».
Non sarà semplice trovare un degno sostituto, anche perché la trasmissione s’identificava con l’immagine familiare della conduttrice. Non per nulla, dei tanti nomi fatti non ne è rimasto finora nessuno, tra chi ha preferito sfilarsi dal peso di una simile eredità e chi non è stato giudicato all’altezza. «Pensare che all’epoca accettai la conduzione credendo di rimanerci un anno o due», ricorda con una punta di commozione Federica, romana, che ha 67 anni (senza dimostrarli) e perciò può andare tranquillamente in pensione. «Poi, ho capito che da qui potevo aiutare di più. È stato bello prendere lo stipendio per dare una mano agli altri. È divenuta una missione. Bisogna, però, essere una “spugna”: assorbire il dolore dei familiari e trasformarlo in ostinazione. Non è facile».

Il seguito sulla rivista.

di Maurizio Turrioni

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