L’America è tornata

Saranno soprattutto le donne, arruolate in massa dalla nuova presidenza, a lavorare per un Paese di nuovo “grande”.

Sarà Joe Biden il «comandante in capo» degli Stati Uniti per i prossimi quattro anni, a meno di clamorose sorprese. E, a partire dal 20 gennaio, le vicende americane saranno affari del mondo intero. Sarà la prima volta di una donna (e meticcia) alla vicepresidenza della più potente democrazia del mondo. La prima, Kamala Harris, ma, come lei stessa ha detto con certezza, non l’ultima. Poi sarà anche la prima volta di una donna direttore della potente e temibile Cia: Avril Danic Haines, determinata, coraggiosa e agguerrita come poche. Forse anche troppo… Non è ufficiale, ma Janet Yellen sarà probabilmente il segretario del Tesoro. Un asso, visto che è stata anche la prima donna a capo della Federal Reserve. Sarà la prima volta di due donne di fede islamica elette al Congresso: Rashida Tlaib, del 1976, e Ilhan Omar, nata nel 1982 a Mogadiscio (quindi immigrata). Giovanissime in un Paese che non relega per forza i giovani a un’attesa prolungata per conquistare posti di prestigio. Linda Thomas-Greenfield sarà ambasciatrice all’Onu. Nata in una famiglia poverissima, è una diplomatica con 35 anni di carriera alle spalle ed è stata la persona di riferimento per l’Africa con la presidenza Obama.

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Vittorio Sammarco

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