Più tasse, ma spese bene

Lo so, è più popolare proporre uno scudo fiscale, anzi, meglio, un condono. A fini elettorali meglio promettere di abbassare balzelli e trattenute.

Eppure, lo abbiamo visto nei momenti più drammatici della pandemia, è solo grazie alle tasse se il servizio pubblico ha potuto funzionare, se gli ospedali, anche se a fatica, hanno potuto reggere l’urto senza essere totalmente spiazzati. Ma non è solo questo. Tornano alla mente le parole di 83 plurimiliardari di sette Paesi diversi del mondo che hanno chiesto alle loro nazioni, prima dell’estate, una maggiore tassazione. «No, non siamo noi a prenderci cura dei malati nei reparti di terapia intensiva. Non stiamo guidando le ambulanze che porteranno i malati negli ospedali. Non stiamo rifornendo gli scaffali dei negozi di alimentari o consegnando cibo porta a porta», hanno scritto in una lettera pubblica i super paperoni, tra i quali anche gli eredi Disney. «Ma abbiamo i soldi», dicono, «che sono disperatamente necessari ora e continueranno a esserlo negli anni a venire. I problemi causati ed evidenziati dal covid-19 non possono essere risolti con la beneficenza, non importa quanto generosa. I leader di governo devono assumersi la responsabilità di aumentare i fondi necessari e di spenderli onestamente. Tassateci, tassateci, tassateci. L’umanità è più importante dei soldi».

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Annachiara Valle

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