Rosolia, il vaccino è d’obbligo

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La malattia, causata da un virus, è molto contagiosa. Tra i sintomi principali, eruzioni cutanee, febbre, mal di testa, dolori alle articolazioni. Per alleviare questi disturbi si può assumere il paracetamolo.

La rosolia è una delle classiche malattie esantematiche dell’infanzia. Causata da un virus, è molto contagiosa. La trasmissione avviene per via aerea attraverso le goccioline di saliva emesse mentre si parla, si tossisce o si starnutisce. Il periodo di incubazione va da 12 a 23 giorni, mentre la contagiosità va da una settimana prima a quattro giorni dopo la comparsa delle eruzioni cutanee (esantema). I sintomi più comuni sono febbre, mal di testa, dolori alle articolazioni, raffreddore, gonfiore dei linfonodi ai lati delle orecchie e dietro la nuca. Sul viso e sul collo fanno capolino macchioline leggermente sollevate, di colore roseo o rosso pallido, che poi si estendono al resto del corpo per scomparire nel giro di due o tre giorni. Molto spesso, però, l’esantema può anche non essere presente, rendendo più difficile la diagnosi. Quest’ultima può essere fatta attraverso una visita medica, ma può anche basarsi sulla ricerca nel sangue degli anticorpi specifici per la rosolia. Per alleviare i dolori articolari e per controllare la febbre si può assumere il paracetamolo. Di norma, la malattia si risolve senza problemi, solo raramente può verificarsi un abbassamento delle piastrine o un’infiammazione del cervello (encefalite).

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Barbara Guerrini

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