Economia e salute: la teoria (sbagliata) dei due scogli

C’è chi contrappone la nostra salute alle regole del mercato. Continuando a sostenere che siamo come in una barca che sta attraversando questa sorta di forche caudine: da una parte lo scoglio della vita, dall’altro quello dell’economia.

Se vogliamo salvare l’una rischiamo di schiantarci contro l’altra e viceversa. Sostengono, questi commentatori, che occorrono compromessi per minimizzare le perdite da una parte e dall’altra. A pensarci bene, però, la premessa è del tutto sbagliata. Perché mai dovremmo pensare a questi due pilastri come a due scogli che si fronteggiano? Non dovrebbe l’economia essere a servizio delle persone? E dunque, in realtà, stare sulla stessa sponda della salute e del diritto alla vita? Ha ragione papa Francesco quando dice che peggio di questa crisi c’è solo il rischio di sprecarla. E allora, per non ritrovarci di nuovo alle prese con lo stesso marcio sistema di prima, non sarebbe ora di cambiare il nostro modello di sviluppo? Di smetterla di farci considerare consumatori e tornare a essere e comportarci da cittadini? A disegnare un nuovo modo di convivenza, di relazioni, di stili di vita? I tavolini dei ristoranti a distanza forse producono meno profitti, ma consentono alle persone di ascoltarsi parlare.

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Annachiara Valle

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